TEATRO DEL GIGLIO

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Teatro del Giglio

Lucca (1819)

750 posti

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Affacciato sull’omonima piazza, il Teatro Nomunale del Giglio fu edificato come teatro pubblico alla metà del XVII secolo, quando in città erano operanti i teatri di corte dei grandi palazzi nobiliari. Le uniche sale cittadine attive a quell’epoca erano la sala del palazzo Pretorio, chiamata sala del Podestà, e la sala del palazzo De’ Borghi. L’espandersi dell’arte del teatro indusse il Consiglio della Repubblica lucchese a promuovere nel 1672 la progettazione di un nuovo teatro da edificare sul sito dell’antico – e ormai soppresso – convento dei gesuati, situato presso la chiesa di San Girolamo. Poco più di due anni dopo la nuova struttura venne inaugurata con il nome di Teatro Pubblico. Organizzato su tre ordini di palchi e con due accessi, l’edificio era stato progettato da Francesco Buonamici e realizzato dall’architetto Maria Giovanni Padreddio. Per l’inaugurazione vennero allestite due rappresentazioni d’opera: l’Attila in Capua di Niccolò Berengani e il Seiano di Niccolò Minato.

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Prima che il teatro andasse a fuoco  il 16 febbraio 1688, vennero allestite con una certa regolarità due stagioni liriche annuali, una in autunno (per le festività della Santa Croce) e una in coincidenza con il periodo del carnevale. La struttura, dopo il rovinoso incendio che la distrusse completamente, venne riedificata nel 1692 sulla base del progetto originario con l’aggiunta di affreschi al soffitto di Angelo Livoratti ed un nuovo palcoscenico disegnato da Silvano Barbati. Tra il 1754 e il 1799, anno della caduta della Repubblica, il teatro ebbe momenti di grande fama e importanza all’interno della vita cittadina, tanto da essere affidato a una speciale istituzione chiamata Cura sopra il Teatro. Con la caduta della Repubblica la fama del Teatro Pubblico fu eclissata da quella di un nuovo teatro privato, il Teatro Castiglioncelli, situato in via del Moro, e da quella di altri teatri. Fu decisa così l’edificazione di una nuova struttura, di proprietà dello Stato, la cui costruzione iniziò nel 1817 per terminare nel 1819. Il nome teatro del Giglio venne scelto da Maria Luisa di Borbone, sovrana di Lucca, che lo preferì a quelli prospettati di Teatro San Luigi e Teatro Alfieri.

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Il primo grande successo, il teatro lo registrò nel 1831, con la messa in scena del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, che fu diretto per l’occasione da Niccolò Paganini. Il Giglio ha avuto il momento di massimo fulgore nel pieno del XIX secolo, quando vi si esibirono i cantanti più in voga dell’epoca, come i tenori Nicola Tacchinardi e Gilbert Duprez e la celebre Maria Malibran. Più tardi, lo stesso Puccini vi curò personalmente la messa scena di alcune sue opere, tra cui l’Edgar nel settembre 1891. Il teatro subì modifiche e restauri nel 1911 prima di essere chiuso per l’esplosione della prima guerra mondiale, quando fu usato come deposito militare. Servito come sede di adunate speciali durante il fascismo, fu sottoposto nel 1957 a lavori per ampliare i posti a sedere di quattrocento unità costruendo una galleria al quarto ordine di palchi. L’ultima serie di lavori, che ha costretto ad una chiusura forzata di sette mesi, risale al 1983 ed ha riguardato la messa in sicurezza in base alle norme di legge.

teatro del giglio di lucca, dicembre 2006, interni ed esterni

Il teatro ospita annualmente una stagione di opera lirica, una di teatro di prosa, una di danza e una di musica sinfonica. Organizza inoltre attività di formazione che prevedono iniziative varie e laboratori rivolti al mondo della scuola, con l’allestimento di spettacoli per la sezione Teatro ragazzi.

 

 

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2 comments

  1. la cenerentola dal teatro del giglio

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    rossini la cenerentola
    direttore erina yashima

    don ramiro pietro adaini
    dandini pablo ruiz
    don magnifico marco filippo romano
    clorinda giulia perusi
    tisbe isabel de paoli
    angelina teresa iervolino
    alidoro mateo d’apolito

    lucca 12.02.2017

    uno dei più bei spettacoli da me mai visti
    senza tante macchine
    ma con ancora i fondali dipinti
    e librerie che manualmente si trasformano in carrozza
    bellissimo !!!!!
    regia di aldo tarabella

    divertente e molto ben cantato …..e diretto
    se interessa …….

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