Schönberg e Stravinsky

 

Enzo Restagno, Schönberg e Stravinsky

2014 Il Saggiatore, 452 pagine

 

Il sottotitolo «Storia di un’impossibile amicizia”, svela l’intreccio di storie che formano questo nuovo lavoro di Enzo Restagno, insegnante al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, critico musicale, tra i maggiori specialisti di musica moderna e contemporanea e direttore del Festival Settembre Musica-MITO fino al 2016.

I due maggiori compositori del XX secolo, sempre considerati antagonisti, sono qui uniti in questo appassionante saggio ritmato sui luoghi e sulle date: Berlino 1912, Venezia 1925, Parigi 1927, l’America. Quella di Berlino è l’unica volta in cui i due si incontrano: per il russo è l’epoca di Petruska, per il tedesco il Pierrot lunaire. Poi non avrebbero più avuto occasioni di ritrovarsi, se non alla lontana.

Enzo Restagno racconta qui il Novecento, il secolo tormentato che ha visto lo sviluppo di due artisti talora su posizioni artistiche radicali, ma che insieme hanno fatto nascere la nostra musica di oggi.