foto © Mattia Gaido
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Maurice Ravel, Le tombeau de Couperin
I. Prélude (Vif)
II. Forlane (Allegretto)
III. Menuet (Allegro moderato)
IV. Rigaudon (Assez vif)
Maurice Ravel, Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra
I. Allegramente
II. Adagio assai
III. Presto
Modest Musorgskij, Quadri di un’esposizione (orchestrazione di Ravel)
Promenade; 1. Gnomus; Promenade; 2. Il vecchio Castello; Promenade; 3. Tuileries; 4. Bydło; Promenade; 5. Ballet des poussins dans leurs coques; 6. Samuel Goldenberg und Schmuÿle; 7. Limoges. Le marché; 8. Catacombæ (Sepulchrum Romanum); 9. La cabane sur des pattes de poule (Baba-Yaga); 10. La grande porta di Kiev
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Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, Charles Dutoit direttore, Martha Argerich pianoforte
Torino, Auditorium Agnelli, 11 febbraio 2025
150 anni fa nasceva Ravel: lo celebrano Martha Argerich e Charles Dutoit
Nonostante sia la prima serata del Festival di Sanremo, l’Auditorium Agnelli del Lingotto è stracolmo per il ritorno, sempre attesissimo, di Martha Argerich accompagnata qui dall’ex-marito Charles Dutoit alla testa dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.
Il programma è interamente dominato da Maurice Ravel, come compositore e come orchestratore, nel 150° dalla nascita. La serata inizia infatti con Le tombeau de Couperin, la versione orchestrale della suite per pianoforte che il musicista trentanovenne scrisse negli anni 1914-1917, una sequenza dove ogni movimento è dedicato a un amico compositore caduto in combattimento…
(il seguito su Le Salon Musical)
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