Luoghi

GRAND THÉÂTRE

Opéra-Toulon

Grand Théâtre

Tolone (1862)

1797 posti

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Il Grand Théâtre de Toulon, aperto nel 1862, aveva sostituito la vecchia Salle de la Comédie che pur non avendo ancora cento anni era molto fatiscente, angusta e scomoda secondo la buona società di Tolone. La costruzione di un nuovo teatro fu resa possibile dall’ampliamento della città decretato nel 1853 e dal trasferimento dei suoi bastioni più a nord. Il Grand Théâtre, come fu subito chiamato, fu il primo monumento ad essere costruito nella nuova Tolone, la cui superficie fu triplicata. Ammirevolmente situato nel cuore della città nuova, il monumento ha una facciata monumentale a sud prospiciente su una piazza originariamente predisposta a questo scopo lungo la Rue Royale (oggi Rue Jean Jaurès) e una facciata altrettanto “storicizzata” a Nord, che corona con eleganza il nuovissimo Boulevard Louis-Napoléon.

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L’uso giudizioso della pendenza naturale del terreno ha permesso una grande scalinata a sud che apre la piazza in modo spettacolare, come una piazza cattedrale, o piuttosto un tempio vista l’architettura con colonne e frontone. Ovviamente, stiamo entrando nel Tempio dell’Arte. Anche Apollo è presente in molti luoghi. La sala aveva appena 100 in meno del Palais Garnier di Parigi, con una popolazione che era raddoppiata in meno di 20 anni fino ad arrivare allora a 70.000 abitanti. L’Opéra di Parigi, commissionata nel 1861 a Charles Garnier, non fu inaugurata fino al 1875, tredici anni dopo il Grand Théâtre.

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L’edificio, in stile neoclassico con i suoi archi a tutto sesto, le colonne grigie e rosa e il frontone, ha molti dettagli interessanti tra cui i fregi geometrici di ispirazione bizantina, uno stile orientalista che era molto popolare alla fine del secolo. L’edificio, progettato dall’architetto Léon Feuchères, ha una struttura interna realizzata in muratura di pietra e travi metalliche secondo i principi di costruzione dell’epoca (semi-metallica).

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Il Grand Théâtre de Toulon ebbe la sua prima rappresentazione il 12 ottobre 1862 con una ripresa dell’opera comica Les Mousquetaires de la Reine di Fromental Halévy che era morto nel marzo di quell’anno a Nizza, dove si trovava per motivi di salute.

GRAND THÉÂTRE

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Grand Théâtre

Angers (1871)

680 posti

Distrutto da un incendio nel dicembre 1865 il Teatro Municipale, la città di Angers ne decide la ricostruzione che porta alla inaugurazione nel 1871 di un nuovo edificio costituito da un vestibolo, una sala di spettacoli con palchi e una scena. Seguiranno dopo un anno due caffè a completare la struttura. La capacità della sala era originariamente di 1160 posti a sedere, ridotti a ora 680 per uno spettacolo d’opera.

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Il fabbricato è formato da tre corpi, quello centrale avanzato rispetto a quelli laterali. Il piano terra è dominato da due colonne con capitelli ionici, le maschere della tragedia e della commedia portano al primo piano caratterizzato da quattro colonne con capitelli corinzi, grandi finestroni e nelle nicchie le statue di quattro muse. La parte alta della facciata è costituita di un frontone con le armi della città e altre statue con le allegorie della fama, dell’eloquenza e della storia a sinistra, della satira, della musica e del dramma a destra.

Grand théâtre - Angers

Lavori di restauro si sono succeduti negli anni: 1957, 1981 e 1993 quando fu possibile creare una sala esposizioni. Il teatro è sede dell’Orchestre national des Pays de la Loire e dell’Angers-Nantes Opéra.

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OPER

Oper

Francoforte (1963)

1500 posti

La Oper Frankfurt è nata nel 1782 come Comoedienshaus sia per il teatro che l’opera. ll vecchio edificio sulla Opernplatz fu inaugurato nel 1880 col Don Giovanni di Mozart e prima di essere distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale nel gennaio 1944 è stato la sede di molte importanti prime: Die ferne Klang di Schreker nel 1912; ancora di Schreker Die Gezeichneten (1918); Sancta Susanna di Hindemith (1922); Carmina Burana di Orff (1937). Inaugurato nel 1963 il nuovo edificio su Theaterplatz (ora Willy-Brandt-Platz) è in stile modernista. Nel decennio 1977-1987 il teatro ha avuto come direttore Michael Gielen che ha prodotto molti spettacoli in stile non-tradizionale. Distrutto da un incendio nel novembre 1987, il palcoscenico è stato ricostruito nel 1991. Dal 1996 il teatro è stato votato “Miglior teatro lirico d’Europa” numerose volte – 2003, 2015, 2018 e 2020.

Ricostruita nello stesso stile per quanto riguarda l’esterno, la Alte Oper è stata destinata a sala da concerto. La moderna sala dell’auditorium può ospitare 2500 persone. 

 

 

OPÉRA

Opéra

Rennes (1836)

642 posti

Situata nella piazza centrale del centro cittadino, l’Opéra di Rennes fa parte di un progetto immobiliare comprendente abitazioni e centri commerciali e protetto da un tetto in vetro nella parte posteriore. L’altra sua originalità è quella di adattarsi alla forma del municipio di Rennes: l’avanzamento della facciata incontra l’incavo del municipio. Progettato dal giovane architetto Charles Millardet, il teatro fu inaugurato il 29 febbraio 1836. La sua apertura fu lungi dall’essere un successo per gli abitanti della città: furono criticati la rotonda e il parterre situato al 1° piano e i 44 gradini per accedervi. La facciata neoclassica è sormontata da colonne e capitelli e da 10 statue raffiguranti Apollo e le muse. Con una sala all’italiana di 642 posti è uno dei più piccoli teatri d’opera in Francia.

Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 1856, un incendio devastò il teatro. Questo incendio ravvivò la controversia sulla forma circolare adottata da Charles Millardet e si parlò di demolire il teatro e di ricostruirlo poco distante secondo una pianta che mostra un edificio semplice con un ingresso principale a ovest e una facciata con portici chiusi. Ma in 20 anni i cittadini di Rennes avevano stretto rapporti affettivi con il loro teatro: «Tutti quelli che avevano criticato il teatro durante la sua vita, dopo la sua cremazione lo ammiravano» e si decise di ristrutturare il teatro secondo i piani originali. Unico cambiamento quello del colore delle poltrone: da blu e oro a rosso scuro. 

SHANGYIN OPERA HOUSE

Shangyin Opera House

Shanghai (2019)

1200 posti

L’edificio si apre con un ampio ingresso pubblico all’angolo di due importanti vie dello storico quartiere francese di Shanghai. Piuttosto che una massiccia costruzione di un solo volume, il progetto di Christian de Portzamparc è concepito come una serie di padiglioni, in armonia con il ritmo e l’altezza degli edifici circostanti e in particolare quelli del recente conservatorio di Fenyang Street. Il colore e la trama dei padiglioni sono ispirati alle case di mattoni del quartiere.

L’opera è di proprietà dello Shanghai Conservatory Ensemble e consente a studenti e insegnanti di esercitarsi in situazioni reali. L’edificio è anche una sala per concerti aperta al pubblico, di alto livello tecnico, un’acustica ai massimi livelli e attrezzature scenografiche di standard internazionale. Una sala d’opera è uno strumento musicale e questa è progettata come una sala classica, rispettando i requisiti acustici grazie alla sua tradizionale pianta a forma di U, per fornire la migliore visibilità da tutti i lati e una acustica adatta per qualunque repertorio, sia classico che romantico, grazie alla varietà di velocità di riverbero. Le dimensioni della pianta sono tali da creare un rapporto intimo tra gli artisti, l’orchestra e il pubblico.

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L’edificio contiene tutti gli spazi necessari per le prove e i camerini degli artisti, quattro sale prove per l’orchestra, la musica tradizionale cinese e quella occidentale, il balletto e i cori. L’atrio è concepito come uno spazio cuscinetto tra l’esterno e l’interno, un passaggio sormontato da due passerelle sovrapposte che danno accesso alle gallerie.

In quanto sia spazio per la didattica sia sala pubblica ad alte prestazioni, il teatro dell’opera ha funzionalità flessibili ed è collegato a tutte le altre attrezzature educative. Quando non c’è spettacolo, gli studenti possono avere accesso diretto al foyer principale e alle sale prove. 

All’inaugurazione,  nell’ottobre 2019, ha partecipato il Teatro alla Scala con due opere mozartiane dirette da Diego FasolisLa finta giardiniera con la regia di Frederic Wake-Walker e il complesso barocco dell’Orchestra scaligera e Die Zauberflöte con la regia di Peter Stein e l’Orchestra dell’Accademia. 

 

 

GARSINGTON OPERA PAVILION

Garsington Opera Pavilion

Wormsley (2011)

600 posti

Garsington Opera è un festival lirico estivo fondato nel 1989 da Leonard Ingrams. Per 21 anni si è tenuto nei giardini della dimora di Ingrams a Garsington Manor nell’Oxfordshire, ma dal 2011 il festival si tiene a Wormsley Park, la casa della famiglia Getty vicino a Stokenchurch nel Buckinghamshire, Inghilterra. Il nuovo spazio è un padiglione da 600 posti, che come quello di Garsington Manor è progettato per essere montato e smantellato ogni stagione. La prima stagione al Wormsley Park ha visto l’esecuzione in prima britannica de La verità in cimento di Vivaldi, Il flauto magico di Mozart e Il turco in Italia di Rossini. Il festival è finanziato da The Friends of Garsington Opera e da sponsorizzazioni aziendali e private.

Dal padiglione è possibile vedere il paesaggio circostante e ciò mantiene il legame con l’esterno, una tradizione alla Garsington Opera. Gli spettacoli iniziano in prima serata, consentendo una lunga cena durante l’intervallo, simile a quanto avviene a Glyndebourne. Anche qui è richiesto l’abito da sera. Nel 2017 la Philharmonia Orchestra è diventata un’orchestra residente al Festival, suonando per una produzione a stagione, con la Garsington Opera Orchestra che continua a suonare tre produzioni all’anno. Dal 2020 la Philharmonia Orchestra sarà affiancata da The English Concert come le due orchestre residenti, condividendo le quattro produzioni ogni anno.

LNOBT

Lietuvos nacionalinis operos ir baleto teatras

Vilnius (1974)

1100 posti

In Lituania il Teatro dell’Opera fu fondato a Kaunas nel 1920. Dopo l’occupazione tedesca e poi sovietica per la seconda volta, nel 1948 fu trasferito da Kaunas a Vilnius.

Nel 1974 fu costruito un nuovo edificio disegnato dall’architetto Elena Nijolė Bučiūtė e dal 1998 il teatro è chiamato Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto i cui scopi sono: coltivare, creare e sviluppare le tradizioni delle arti performative musicali nazionali, formare e presentare al pubblico le tradizioni del teatro musicale contemporaneo, trasmettere in modo creativo i valori musicali della world music; creare le condizioni affinché artisti e artisti lituani e internazionali talentuosi e riconosciuti possano partecipare alle attività creative del teatro; formare l’immagine della cultura artistica del paese presentando i risultati della cultura musicale nazionale in paesi stranieri; educare, formare e soddisfare il bisogno pubblico di arti performative teatrali musicali professionali.

SEEBÜHNE

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Seebühne

Bregenz (1946)

6980 posti

Al primo festival nel 1946 il Bastien und Bastienne di Mozart e il suo Kleine Nachtmusik, coreografato come un balletto, furono eseguiti come “spettacolo sul lago” nel porto delle gondole. Dopo una donazione di Karl Deuring, fu messo a disposizione del Festival dal 1950 il più grande palcoscenico lacustre del mondo con una tribuna che poteva contenere 6400 persone. Nel 1979 fu ridotto a 4400 posti a sedere a causa dei lavori di ristrutturazione, ma dopo ulteriori ampliamenti può ora contenere quasi 7000 spettatori. Ogni anno veniva messa in scena una grande produzione teatrale musicale, inizialmente per lo più operette, musical o opere liriche, ma a partire dagli anni Settanta sono sempre più  eseguite le opere del repertorio internazionale e musical. Tra il 1960 e il 1977, il Seebühne è stato più volte utilizzato anche per spettacoli di balletto. Dal 1985 le produzioni sul Seebühne vengono eseguite per due anni consecutivi.

Qui di seguito alcune delle scenografie più recenti.

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1991, Carmen (regista Jérome Savary/scenografo Michel Lebois)

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1993, Nabucco (David Pountney/Stefanos Lazaridis)

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1995, Fidelio (David Pountney/Stefanos Lazaridis)

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1997, Porgy and Bess (Götz Friedrich/Hans Schavernoch)

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1999, Un ballo in maschera (Richard Jones/Antony McDonald)

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2001, La bohème (Richard Jones/Antony McDonald)

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2003, West Side Story (Francesca Zambello/George Tsypin)

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2005, Il trovatore (David Pountney/Paul Steinberg)

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2007, Tosca (Philipp Himmelmann/Johannes Leiacker)

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2009, Aida (Graham Vick/Paul Brown)

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2011, Andrea Chénier (Keith Warner/David Fielding)

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2013, Die Zauberflöte (David Pountney/Johan Engels)

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2015, Turandot (Marco Arturo Marelli)

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2017, Carmen (Kasper Holten/Es Devlin)

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2019, Rigoletto (Philipp Stölzl/Heike Volmer)

GRAND THÉÂTRE

 

Grand Théâtre

Digione (1828)

692 posti

L’ Opéra de Dijon amministra sia il Grand Théâtre che l’Auditorium, le due principali sale di spettacolo della città francese. La costruzione di un nuovo teatro d’opera per sostituire la vecchia Salle de Comédie fu affidata al locale architetto Jacques Cellerier che assieme a Simon Vallot fece costruire il nuovo edificio sul sito della demolita Sainte-Chapelle e del suo chiostro. Iniziati nel 1810, i lavori furono interrotti tra il 1814 e il 1823 e l’inaugurazione del teatro avvenne solo il 4 novembre 1828

Le linee architettoniche del teatro si ispirano all’antichità classica  s’inspirent de l’Antiquité classique di modo sotto il Primo Impero ed è un esempio di questa infatuazione per il gusto del sublime, del fasto, della monumentalità. L’imponente edificio ha una pianta rettangolare di 61 m per 22, con un’altezza di 17 m. Il peristilio della facciata conta otto colonne in stile corinzio che sopportano una trabeazione con attico di grande imponenza. Un disegno simile appartiene anche al teatro di Bordeaux. L’interno si ispira nella forma al teatro all’italiana.

 

DEUTSCHES THEATER

Deutsches Theater

Göttingen (1890)

496 posti

Costruito in stile neo-rinascimentale su disegni di  Gerhard Schnitger, il teatro fu inaugurato il 30 settembre 1890 come Stadttheater Göttingen con la Jubel-Ouvertüre di  Carl Maria von Weber e a seguire dal  Wilhelm Tell di  Schiller. Da allora è stato restaurato a più riprese: nel 1904, nel 1927 e infine nel 1984, quest’ultima volta   secondo i progetti dell’architetto Jochen Brandi che ha aggiunto il padiglione di vetro sul lato ovest.

L’edificio dispone di tre sale di spettacolo e la maggiore, la Großes Haus, combina le più moderne tecnologie sceniche e luminose con i ritrovati ingegneristici dell’epoca. Il repertorio attuale comprende concerti, rappresentazioni e conferenze. Il teatro è anche la sede principale delle Internationale Händel Festspiele durante le quali ogni anno a maggio sono messe in scena le opere di Georg Friedrich Händel.