Haus für Mozart (Kleines Festspielhaus)
Salisburgo (2006)
1580 posti
Il Kleines Festspielhaus ha ospitato per ottant’anni rappresentazioni di piccole opere e spettacoli di prosa e fu costruito da Clemens Holzmeister che realizzò anche il Großes Festspielhaus. Sin dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1925, l’edificio venne ricostruito più volte e nel 1937 l’auditorio subì uno spostamento di 180°. Dopo l’annessione dell’Austria alla Germania di Hitler nel 1938, gli affreschi di Anton Faistauer, i mosaici di Anton Kolig e le sculture di Jakob Adlhart furono ritenuti “arte degenerata”. Clemens Holzmeister non era più considerato opportuno dal punto di vista politico e così seguì una nuova trasformazione compiuta dallo “scenografo del Reich” Benno von Arent, che sostituì il rivestimento di legno con un soffitto a stucco con tanto di ornamenti dorati. Nel 1939 si ebbe la prima rappresentazione di Der Rosenkavalier di Richard Strauss diretto da Karl Böhm.
Le condizioni in fatto di acustica e visibilità si dimostrarono sfavorevoli per cui si ebbe un’altra modifica negli anni 1962/63. Gli architetti salisburghesi Hans Hofmann ed Erich Engels conferirono alla sala l’aspetto che mantenne fino al 31 agosto del 2004. In occasione dell’Anno Mozartiano nel 2006 le scuderie di corte d’un tempo vennero trasformate per l’ultima volta dall’architetto Wilhelm Holzbauer, un allievo di Clemens Holzmeister, e dal lussemburghese François Valentiny per realizzare la Haus für Mozart.
I tre portoni d’ingresso sono opera di Josef Zenzmaier, mentre Michael Hammers ha concepito e realizzato la “Parete d’oro” nel foyer che il teatro condivide con la Felsenreitschule.

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