Pagina di un manoscritto delle raccolte Foà-Giordano
Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
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Antonio Vivaldi, Magnificat RV 610
Magnificat anima mea Dominus, Coro, archi e basso continuo
Et exultavit spiritus meus, Soprano, archi e basso continuo
Quia respecit humilitatem, Soprano, archi e basso continuo
Quia fecit mihi magna, Soprano, archi e basso continuo
Et misericordia ejus, Coro, archi e basso continuo
Fecit potentiam, Coro, archi e basso continuo
Esurientes implevit bonus, Contralto, archi e basso continuo
Suscepit Israel puerum suum, Coro, archi e basso continuo
Sicut locutus est ad Patres nostros, Contralto, archi e basso continuo
Gloria Patri, et Filio, Coro, archi e basso continuo
Antonio Vivaldi, Gloria RV 589
Gloria in excelsis Deo, Coro e tutti gli strumenti
Et in terra pax, Coro, archi e basso continuo
Laudamus te, 2 soprani, archi e basso continuo
Gratias agimus tibi, Coro, archi e basso continuo
Propter magnam gloriam, Coro, archi e basso continuo
Domine Deus Rex celesti, Soprano, violino, oboe e basso continuo
Domine Fili unigenite, Coro, archi e basso continuo
Domine Deus, Contralto, coro, archi e basso continuo
Qui tollis peccata mundi, Coro, archi e basso continuo
Qui sedes ad dexteram Patris, Contralto, archi e basso continuo
Quoniam tu solus sanctus, Coro, tromba, oboe, archi e basso continuo< Cum Sancto Spiritu, Coro, tromba, oboe, archi e basso continuo
Johann Sebastian Bach, Magnificat BWV 243
Magnificat anima mea Dominus, coro, 3 trombe, timpani, 2 flauti traversi, 2 oboi, 2 violini, viola, organo e continuo
Et exultavit spiritus meus, soprano II, 2 violini, viola, organo e continuo
Quia respexit humilitatem, soprano I, oboe d’amore, organo e continuo
Omnes generationes, coro, 2 flauti traversi, 2 oboi d’amore, 2 violini, viola, organo e continuo
Quia fecit mihi magna, basso, organo e continuo
Et misericordia, contralto, tenore, 2 flauti traversi, 2 violini, viola, organo e continuo
Fecit potentiam, coro, 3 trombe, timpani, 2 flauti traversi, 2 oboi, 2 violini, viola, organo e continuo
Deposuit potentes de sede, tenore, 2 violini, organo e continuo
Esurientes implevit bonis, contralto, 2 flauti traversi, organo e continuo
Suscepit Israel suum, 2 soprani, contralto, 2 oboi, organo e violoncelo
Sicut locus est ad patres nostros, coro, organo e continuo
Gloria Patri, coro, 3 trombe, timpani, 2 flauti traversi, 2 oboi, 2 violini, viola, organo e continuo
Torino, I concerti della Filarmonica del Teatro Regio, 21 aprile 2017
Ottavio Dantone direttore
Due Magnificat a confronto
Si sta avviando alla conclusione il lungo festival che Torino ha dedicato ad Antonio Vivaldi, il compositore di cui la città custodisce la ricca raccolta di manoscritti nella sua Biblioteca Nazionale Universitaria.
Ghiotta occasione quella offerta dal maestro Ottavio Dantone, che sta concertando L’incoronazione di Dario, di proporre due lavori sacri dallo stesso titolo che permettono di far luce sulle diverse qualità del prete rosso e del suo primo grande ammiratore, quel Johann Sebastian Bach che aveva pazientemente ricopiato le note dei suoi concerti per ridar loro vita in una nuova forma. Per due secoli il nome di Vivaldi è stato conosciuto solo grazie al lavoro del Thomaskantor di Lipsia più insigne.
Ecco quindi che dopo il fresco linguaggio armonico e la polifonia arcaizzante del Magnificat vivaldiano in sol minore nella versione del 1717 per coro e quattro solisti, si passa al più complesso contrappunto e alla maggior densità di scrittura del Magnificat bachiano nella versione del 1733, per coro a cinque voci e cinque solisti.
Risultato apprezzabile quello ottenuto dall’orchestra del Regio non avvezza a questo repertorio. La cura del maestro Dantone ha fatto superare ogni difficoltà. Un po’ meno efficace il coro ridotto a soli 25 elementi, complice anche l’acustica del teatro che tende a spegnere la brillantezza dei suoni. Ad affiancare il più breve Magnificat vivaldiano nella prima parte il suo Gloria in re maggiore, la stessa tonalità del Magnificat di Bach.
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