•
Federico Maria Sardelli, Vivaldi secondo Vivaldi
2024 Il Saggiatore, 326 pagine
Quarto volume dopo L’affare Vivaldi (2015), Lucietta (2023). e il saggio II volto di Vivaldi (2021), quest’ultimo libro di Federico Maria Sardelli si impone come un contributo fondamentale per comprendere davvero la musica di Antonio Vivaldi, liberandola da secolari equivoci interpretativi.
Direttore d’orchestra, compositore e tra i massimi studiosi del musicista veneziano, Sardelli affronta con competenza e passione il divario tra ciò che Vivaldi ha scritto e ciò che nel tempo si è creduto che intendesse.
Fin dalle prime pagine emerge l’obiettivo dell’autore: restituire precisione e autenticità a un repertorio troppo spesso banalizzato. Per lungo tempo, infatti, Vivaldi è stato considerato un compositore “facile”, la cui musica sarebbe poco più di una traccia da arricchire liberamente con improvvisazioni ed effetti. Sardelli smonta questa visione, mostrando come sia il risultato di letture superficiali e di una tradizione esecutiva talvolta arbitraria.
Il nucleo del volume è l’analisi diretta dei manoscritti vivaldiani. Attraverso un’indagine accurata, l’autore dimostra che le partiture sono tutt’altro che incomplete: contengono invece numerose indicazioni utili all’esecuzione. Pur non avendo lasciato trattati teorici, Vivaldi emerge così come uno dei compositori barocchi più attenti a guidare concretamente gli interpreti. Le sue carte si rivelano scrigni ricchi di informazioni preziose, capaci di restituire il suo autentico pensiero musicale.
Uno dei punti di forza del libro è l’equilibrio tra rigore scientifico e chiarezza espositiva. Sardelli riesce a rendere accessibili anche gli aspetti più tecnici, accompagnando il lettore in un percorso di scoperta graduale. L’opera si colloca quindi tra saggio musicologico e manuale pratico, risultando utile sia agli studiosi sia agli interpreti.
A rendere la lettura ancora più coinvolgente è lo stile brillante dell’autore. La prosa è fluida, mai accademica in senso arido, e trasmette un evidente entusiasmo per la materia trattata. Questo permette al libro di mantenere viva l’attenzione, pur affrontando temi complessi.
In definitiva, il lavoro di Sardelli rappresenta una rilettura decisiva dell’opera vivaldiana. Non solo corregge interpretazioni distorte, ma invita a un ascolto più consapevole e rispettoso delle intenzioni del compositore. Ne emerge un universo musicale tutt’altro che semplice, in cui ogni dettaglio è frutto di scelte precise. Un libro imprescindibile per chi desidera andare oltre i luoghi comuni e riscoprire la vera profondità dell’arte di Vivaldi.
⸪