The Skating Rink

David Sawer, The Skating Rink

★★★★☆

Wormsley, Garsington Opera, 5 luglio 2018

(video streaming)

Delitto sul ghiaccio

The Skating Rink (La pista di pattinaggio) è un lavoro commissionato dalla Garsington Opera e finanziato privatamente. È la quarta opera del compositore inglese David Sawer, nato nel 1961, che ha studiato con Mauricio Kagel a Colonia e fin dall’inizio si è occupato di musica per il teatro. Insegnante di composizione alla Royal Academy of Music di Londra, il suo stile compositivo risente dell’influenza di Ligeti e di Stravinskij, di cui c’è qualche eco in questa sua opera la cui partitura utilizza strumenti latino-americani come il charango e il ronroco, due strumenti a corde andini, e dove predominano i fiati e le percussioni.

Il libretto di Rory Mullarkey si basa su La pista de hielo (1993) di Roberto Bolaño, scrittore cileno morto cinquantenne dieci anni dopo. Come nel romanzo, la vicenda è narrata da tre punti di vista diversi, uno per ognuno dei tre atti: il cileno Remo Morán, esule in Spagna e proprietario di una piccola attività commerciale in una cittadina della Costa Brava indicata con la sola iniziale Z (possibilmente Blanes, dove visse Bolaño quando si trasferì in Catalogna); il messicano Gaspar Heredía, al quale Morán ha trovato impiego come guardiano del camping di sua proprietà; il funzionario pubblico catalano Enric Rosquelles, braccio destro del sindaco socialista Pilar. Dall’intreccio narrativamente non-lineare dei punti di vista dei tre uomini si ricostruisce un omicidio avvenuto durante l’estate.

Atto I. Gaspar. Un giovane messicano, Gaspar, poeta sognatore, lavora come guardiano notturno presso il campeggio Stella Maris. Il suo capo, Remo Moran, un uomo d’affari di successo cileno, gli ordina di far sgomberare due vagabonde, Caridad e Carmen, che abbiano soggiornano senza pagare. Gaspare è riluttante, in particolare in quanto su è affezionato a Caridad, ma obbedisce al fine di mantenere il lavoro,e va a portare la notizia. La coppia, soprattutto Carmen, un’ex cantante d’opera, inizialmente si oppone allo sfratto, ma poi decide di andarsene. Passa il tempo e Gaspar continua a pensare a Caridad. La va a cercare in città e trova Carmen che vede discutere animatamente con un certo Rookie. Gaspar si accorge di Caridad in mezzo alla folla e la segue fino al Palacio Benvingut, un palazzo fatiscente in periferia. All’interno del palazzo scopre una pista di pattinaggio segreta, dove un’avvenente giovane, Nuria Martí, campionessa olimpionica, sta pattinando osservata da un uomo più anziano, Enric. Gaspar vede Caridad nell’ombra armata di un coltello.
Atto 2: Remo. Salto indietro nel tempo per seguire gli eventi da un altro punto di vista. Remo ha ottenuto il lavoro da Enric, a capo dei servizi sociali della città, perché allontani tutti i vagabondi dal campeggio. Egli ignora l’ordine e dedica la sua energia invece a Nuria, la pattinatrice, che è recentemente diventata la sua fidanzata. La passione iniziale tra Remo e Nuria è stata segnata dalla vanificazione delle prospettive di carriera della ragazza a cui è stato tagliato il finanziamento e lei non sa dove allenarsi. Dopo aver fatto una nuotata romantica, sulla spiaggia la coppia si imbatte in Enric e Remo vede che l’uomo è geloso del suo rapporto con Nuria. Decide allora di obbedire al suo ordine circa i vagabondi al fine di dissipare la collera di Enric. Carmen e Caridad sono sfrattati dal campeggio. Nuria comincia a passare sempre meno tempo con Remo, che si mette a bere. In un bar sul lungomare incontra Carmen e Rookie. Carmen intrattiene gli avventori con il suo canto e gli dice che ha delle informazioni con le quali potrebbe ricattare Enric. Gaspar arriva alla stanza di Remo e gli dice che ha trovato Nuria al Palacio Benvingut. Remo si precipita lì e fa una macabra scoperta: il corpo di Carmen, accoltellata a morte sul ghiaccio.
Atto 3: Enric. Si ritorna all’inizio per vedere le cose dal punto di vista di Enric. Con le elezioni amministrative incombenti, Pilar, sindaco socialista della città, ordina a Enric di liberare l’area dai vagabondi. Enric canta della sua crescente ossessione per Nuria. Dopo aver scoperto la perdita del suo finanziamento, sottrae una grande quantità di denaro pubblico per costruire una pista di pattinaggio nel Palacio Benvingut. Egli spera che questo gesto la farà innamorare di lui. Enric va con lei alla pista di pattinaggio ogni pomeriggio e guarda il suo allenamento. Di notte sogna che anch’egli possa un giorno pattinare con lei. Quando incontra Remo e Nuria insieme sulla spiaggia, le sue speranze svaniscono. Carmen e Caridad sono sfrattati dal campeggio. Nuria intuisce la gelosia di Enric e gli assicura che il suo rapporto con Remo è solo di sesso . Enric entra sul ghiaccio e tenta di ballare per lei, ma è sorpreso da un rumore fuori nell’ombra. Carmen fa visita a Enric nel suo ufficio. Lei e Caridad hanno scoperto il segreto della pista di ghiaccio durante la ricerca di un nuovo posto dove stare e Carmen ora spera di ricattare Enric in cambio del suo silenzio. Enric dà a Carmen un po’ di soldi, ma la donna se ne va avvertendolo che ne vuole di più. Per la campagna pre-elettorale Pilar accoglie gli ospiti in una discoteca. Nuria rivela accidentalmente l’esistenza della pista di pattinaggio a Pilar, che capisce subito l’appropriazione indebita di Enric. Enric tenta di mantenere la sua compostezza ballando con Nuria. Pilar affronta Enric, che ammette di aver rubato i fondi. Remo arriva con la polizia che arresta Enric per l’omicidio di Carmen. Enric protesta la sua innocenza mentre è scortato via.
Coda. Gaspar trova Caridad sul ghiaccio con in mano un coltello insanguinato. Caridad giura che non è lei che ha ucciso Carmen. La coppia progetta di fuggire in Messico. Nuria visita Enric in carcere, condannato a due anni per appropriazione indebita. Il sindaco ha perso le elezioni e Nuria non è più nella squadra olimpica e promette di aspettarlo. Remo incontra Rookie sulla spiaggia. Il vagabondo gli rivela essere l’assassino: «Perché uccidiamo sempre quelli che amiamo?».

Quella registrata e trasmessa in streaming è la prova generale fatta al pomeriggio con la luce naturale, quindi poco si può dire del disegno luci . La regia di Stewart Laing si adatta alla particolarità del teatro con le sue grandi vetrate aperte sul verde esterno. Semplicissima la scenografia: una tenda a strisce sul fondo, una cabina di plexiglas su ruote (l’ufficio comunale di Enric, quello di Remo nel campeggio, una stanza d’albergo, il parlatorio del carcere), sedie di plastica e casse di legno. E soprattutto un liscio pavimento di materiale sintetico bianco su cui piroetta la nostra Alice Poggio.

Notevole il cast in cui a fianco di giovani cantanti quali Ben Edquist (Remo), Sam Furness (Gaspar) e Lauren Zolezzi (Nuria) ritroviamo collaudati interpreti quali Alan Oke (Rookie), Grant Doyle (Enric) e Susan Bickley (Carmen, l’ex cantante d’opera, l’unica ad avere dei pezzi musicalmente conclusi), tutti ottimi e riescono a dare umanità a personaggi appena abbozzati nel testo e nella musica.

Garry Walker alla guida dell’orchestra del teatro concerta il canto declamato un po’ uniforme su cui si basa la vocalità, finché nel primo interludio, con la figura di Nutria, nella texture dissonante dell’orchestra si inserisce un elemento melodico tonale che accompagna la fluida leggerezza delle figure su ghiaccio disegnate dalla brava pattinatrice. Da quel momento l’orchestra diventa più seducente e orecchiabile fino a mimare la musica pop della festa in discoteca, il karaoke del patetico vecchietto e il momento di elegia del finale. Ogni quadro ha un suo proprio colore: al primo atto c’è grande spazio per gli archi, il secondo è più scuro con le voci del sassofono e dei legni bassi, nel terzo dominano gli ottoni.

Assieme a Thomas Adès, Ian Bell, George Benjamin, Harrison Birtwistle, Jonathan Dove, Stuart Macrae, Rachel Portman e Mark-Antony Turnage, David Sawer infittisce l’elenco dei compositori britannici viventi che hanno prodotto per il teatro. Nel Novecento c’era quasi solo Benjamin Britten, ma è da lui che si può far derivare questo nuovo interesse dei musicisti inglesi per l’opera.