Mozart

Sandro Cappelletto, Mozart. Scene dai viaggi in Italia

2020 Il Saggiatore, 352 pagine

Settecentoventi giorni: tanti sono quelli passati da Mozart in Italia. Quasi due anni sui 35 da lui vissuti. 3300 chilometri suddivisi in tre viaggi: il primo, il più lungo (dal 13 dicembre 1769 al 28 marzo 1971), 461 giorni su e giù per la penisola, da Bolzano a Napoli, da Torino a Venezia; il secondo, il più breve (13 agosto – 15 dicembre 1971), 121 giorni solo fino a Milano; il terzo (24 ottobre 1772 – 13 marzo 1773) 138 giorni ancora solo fino a Milano.

Sandro Cappelletto ci accompagna con dovizia di particolari lungo i trasferimenti decisi dal padre Leopold: i 200 cambi di cavalli, le stamberghe puzzolenti, le camere senza riscaldamento oppure gli alloggi dignitosi, i problemi degli abiti del ragazzo che cresce, le lettere di presentazione, le lunghe e talora inutili anticamere dei potenti spesso gretti, raramente generosi.

Parallelamente alle peripezie di un padre e di un figlio e alla corrispondenza con le donne rimaste in patria, c’è la descrizione dell’Italia del tempo, la parte più cospicua del libro, e qui Cappelletto scrive una vera e propria storia del Settecento musicale italiano. Ecco ad esempio cosa scrive a proposito del Mitridate di Milano: «il Regio Ducal Teatro brucia la notte del 25 febbraio 1776; il 3 agosto 1778 si inaugura nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria della Scala come Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala la sala progettata dal folignate Giuseppe Piermarini. Due anni e mezzo di lavoro: una brevità che racconta quanto l’esistenza di un teatro degno fosse ritenuta condizione imprescindibile nell’architettura civile e relazionale del ceto dominante di una città, che in un teatro amava rappresentare sé stesso. La musica era una componente del rito mondano e sociale dell’andar all’opera. Importante, non determinante». A Milano una compagnia di canto affermata era chiamata a rispettare le indicazioni di un quattordicenne e i rapporti non saranno facili. Come non saranno mai facili i rapporti dei teatri con i compositori.