Luoghi

TEATRO COLÓN

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Teatro Colón

Lima (1914)

1300 posti

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Il Teatro Colón si inaugura nel 1914 e fino al 1921 è una delle poche sale in cui  si dà solo teatro, poiché in seguito si permise la proiezione di film fino a trasformarsi in sala cinematografica nel 1927. Nel 1936 il teatro viene rinnovato all’interno, con l’eliminazione dei palchi separati, e all’esterno, con l’elevazione di un piano al posto della cupola Art Nouveau che sovrastava la parte angolare. Alla fine degli anni ’70 inizia il decadimento dell’edificio e la sala è dedicata alla proiezione di film per adulti. Nel 2004 la municipalità di Lima ne diviene proprietaria e l’anno successivo si fonda la  ONG Proyecto Cultural Teatro Colón e in seguito il teatro è dichiarato Monumento Nazionale.teatro-de-lima

SFERISTERIO

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Sferisterio

Macerata (1829)

2800 posti

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Lo Sferisterio di Macerata è una struttura teatrale unica nel suo genere architettonico. L’edificio è stato progettato nel 1823 dal poliedrico architetto neoclassico Ireneo Aleandri e deve il suo nome e la sua particolare pianta a segmento di cerchio alla destinazione d’uso originaria, come luogo per il gioco del pallone col bracciale. Fu inaugurato nel 1829, come dice l’iscrizione sulla facciata, «Ad ornamento della città [e] a diletto pubblico».

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Inaugurato nel 1829 con una grande festa, durante 91 anni ospitò eventi sportivi di vario genere, spettacoli circensi e i tornei di pallone a bracciale della locale squadra. Aggiungendo tribune mobili l’impianto ospitava circa 10.000 tifosi che incitavano gli atleti durante le gare. Nel 1920, dopo che per un paio d’anni era diventato il campo da gioco pure della locale squadra di calcio, fu oggetto di restauro e sistemazione, che trasformarono l’edificio in struttura adatta ad accogliere rappresentazioni liriche.

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DEUTSCHES NATIONALTHEATER

Nationaltheater Weimar

Deutsches Nationaltheater

Weimar (1907, 1990)

857 posti

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Le due figure di Goethe e Schiller stanno a guardia della facciata del Deutsches Nationatheater di Weimar, che è anche sede della gloriosa Staatskapelle, la più vecchia e illustre compagine orchestrale d’Europa in quanto risalente al 1491. Goethe fu anche direttore di questo teatro che è uno dei più antichi della Germania, ma che dietro l’elegante facciata neoclassica del 1907 ospita una sala moderna, che rimpiazza la sala distrutta alla fine del ’45 e ricostruita subito dopo come primo teatro della Germania post-bellica, oltre ad altre due sale minori. L’auditorium dove nel 1919 fu proclamata la Repubblica di Weimar deve il suo aspetto attuale ai restauri degli anni 1975 ripresi nel 1990.

05.2010 / Weimar / Spielstätten DNT / Foyer I / Deutsches Nationaltheater / Foto: Thomas Müller / freier Bildjournalist  *** Local Caption *** Veröffentlichung ist honorarpflichtig und nur unter Nennung des Autors! Bei Veröffentlichung bitte ich um ein Belegexemplar! Kontakt: Thomas Müller | Dichterweg 13 | 99425 Weimar | Deutschland | Tel: +49 (0) 173 38 03 329 | web:   www.taikrixel.net | email: info@taikrixel.net  Honorar an: Sparkasse Mittelthüringen | KontoNr.: 13 85 01 67 16 | BLZ: 820 510 00 | Finanzamt Jena | SteuerNr. 162 / 251 / 13622

HESSISCHE STAATSTHEATER

HESSISCHES STAATSTHEATER WIESBADEN COPYRIGHT: Martin Kaufhold, Yorckstr. 15 65195 Wiesbaden, 0171 / 4158942 SPARKA BOCHUM  BLZ 430 500 01 KTO 11 35 61 450

Hessische Staatstheater

Wiesbaden (1894)

1040 posti

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La costruzione del teatro fu voluta dall’Imperatore Guglielmo I, visitatore abituale della spa di Wiesbaden. Il concorso bandito per la costruzione fu vinto dai viennesi Ferdinand Fellner e Hermann Helmer. Fu edificato tra il 1892 e il 1894 in stile neo-barocco come gli analoghi teatri di Praga e di Zurigo. L’inaugurazione avvenne alla presenza dell’imperatore il 16 ottobre 1894, ma il foyer fu terminato nel 1902 dall’architetto Felix Genzmer. L’edificio comprende tre diverse sale: la sala grande di 1040 posti, la sala piccola di 328 e lo studio di 89.

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Dopo la Seconda Guerra Mondiale il teatro fu battezzato Preußisches Staatstheater” (Teatro Stale della Prussia). Nel 1932 fu rinominato Nassauisches Landestheater” (Teatro della provincia di Nassau). Gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1945, la facciata dovette essere rifatta in uno stile semplificato e la volta dell sala decorata da una pittura contemporanea. Nel dopoguerra il teatro prese la sua denominazione attuale. Ulteriori restauri nel periodo 1975-78 hanno permesso di recuperare il modello originale.

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TEATRO ROSSINI

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Teatro Rossini

Lugo di Romagna (1759)

448 posti

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Per il Settecento sono documentati numerosi eventi teatrali in musica a Lugo, tanto che verso la metà del secolo si sentì l’esigenza di realizzare un teatro stabile in muratura. Non a caso, il luogo venne scelto ai margini dello spazio commerciale e si affacciava sul prato della Fiera. Nel biennio 1758-1760 vennero costruite le parti principali, su progetto di Ambrogio Petrocchi, mentre, a partire dal 1760, i lavori interni, quali la sistemazione del palcoscenico, della platea e dei palchi furono completati da Antonio Galli Bibiena.

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L’inaugurazione ufficiale avvenne nell’agosto-settembre del 1759 con l’opera Il Mercato di Malmantile di D. Fischietti, dopo l’innalzamento delle sole opere murarie esterne. Successivamente, il teatro ultimato venne inaugurato durante la Fiera del 1761, con Catone in Utica, dramma musicale su libretto del Metastasio. La vita artistica del teatro di Lugo è legata a Rossini (che visse a Lugo dal 1802 al 1804) e alla sua produzione operistica dal 1814 al 1840, anche se si alternavano sulla scena altri grandi nomi dell’epoca, come Mercadante, Bellini e Donizetti, che monopolizzarono le stagioni teatrali per circa un decennio, fino all’apparire delle prime opere di Verdi.storia5

Il teatro, intitolato a Gioachino Rossini nel 1859, si propone ancora nella sua veste settecentesca, con l’austera facciata ripartita da lesene e marcapiani. All’interno, la sala è scandita da quattro ordini di palchi cui si aggiunge il loggione. Palcoscenico e cavea occupano uno spazio equivalente. Il recente restauro ha riportato alla luce alcune splendide decorazioni a stucco settecentesche e ha fatto riaffiorare interessanti affreschi all’interno dei primi tre ordini di palchi, da far risalire all’intervento di Leandro Marconi dal 1819, il quale modificò la curve dei palchi, strutturando diversamente il boccascena e aggiungendo il loggione. Gli affreschi sono decorazioni floreali e grottesche dai colori brillanti comprese dentro specchiature geometriche delineate su un fondo di colore grigio-azzurro. Nelle sue linee complessive, il teatro di Lugo si pone come uno dei più interessanti teatri all’italiana dell’Emilia Romagna, e presenta notevoli punti di tangenza, nella progettazione, con il Comunale di Bologna, opera anch’esso del Bibiena.

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TEATRO LIRICO

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Teatro Lirico

Cagliari (1993)

1650 posti

teatro-lirico-di-cagliari-3-jpgIl Teatro Lirico è stato concepito per rimpiazzare il Teatro Civico, pesantemente danneggiato dai bombardamenti degli Alleati durante la seconda guerra mondiale, e il Politeama Regina Margherita, distrutto da un incendio nel 1942. Dopo la distruzione di queste due sale la città era infatti rimasta priva di un grande teatro. Il bando per l’appalto è stato pubblicato dal comune di Cagliari nel 1964 ed è stato vinto dal progetto degli architetti bergamaschi Luciano Galmozzi, Pierfrancesco Ginoulhiac e Teresa Ginoulhiac Arslan nel 1967, su un totale di 34 progetti presentati.

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Il progetto è stato tuttavia inizialmente contestato dalla critica, favorevole invece al secondo classificato, disegnato dall’architetto romano Maurizio Sacripanti. La messa in esecuzione del progetto è stata rallentata da diversi contrattempi, tra i quali una serie di scioperi e la scoperta di una falda acquifera sotto il sito destinato ad ospitare la struttura, e i lavori sono stati avviati solo nel 1971.

_g5b4352La struttura è stata inaugurata il 2 settembre 1993; alla sala principale e al foyer sono stati aggiunti, dopo l’inaugurazione, laboratori (sartoria, attrezzeria, luci, scenotecnica-falegnameria, fabbro), sale prova, magazzini e uffici. È stata realizzata una libreria attigua al teatro, mentre nel foyer della platea sono stati collocati un bar e un ristorante. I lavori sono durati fino agli anni duemila, con la sistemazione (curata dall’architetto Massimo Zucchi) dell’ingresso principale, della biglietteria e della portineria, delle pareti e degli arredi del foyer e dell’illuminazione interna ed esterna.

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TEATRO MUNICIPAL

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Teatro Municipal

São Paulo (1911)

1523 posti

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L’incendio del Teatro di São Bento aveva spinto l’aristocrazia e la borghesia di São Paulo a creare un nuovo edificio adatto agli allestimenti di opere. Il sito scelto fu quello dell’ex teatro São José. Ramos de Azevedo fu l’ingegnere incaricato coadiuvato dai due architetti italiani Claudio e Domiziano Rossi. Iniziata nel 1903 la costruzione durò otto anni.

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L’idea iniziale era stata di inaugurare il teatro con Il Guarany di Gomes, ma Titta Ruffo, allora direttore, si oppose a far entrare un compositore brasiliano in repertorio. Ci furono poi ritardi nell’arrivo delle decorazioni dall’Europa e finalmente il 12 settembre 1911 il teatro fu aperto con l’Hamlet di Ambroise Thomas.

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Tra il 1912 e il 1926 qui furono presentate 88 opere e nel 1922 il teatro ospitò una “Semana de Arte Moderna”. Da allora l’opera non è stata la destinazione esclusiva del teatro. Restauri si ebbero negli anni ’60 e poi ’80 e gli ultimi sono stati fatti in tempo per celebrare il centennale della nascita di un centro culturale tra i più rilevanti dell’America Latina.

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OPÉRA NATIONAL DE LORRAINE

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Opéra National de Lorraine

Nancy (1919)

1014 posti

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L’Opéra aveva sede in quello che è ora il Museo di Belle Arti. Costruito nel 1758 fu distrutto completamente dal un incendio nel 1906. Il progetto di ricostruzione preferito dai cittadini di Nancy è quello in stile Art Nouveau di Émile André, ma la giuria premia invece il progetto dell’alsaziano Joseph Hornecke. Il suo teatro all’italiana su modello di un edificio del XVIII è quello più consono agli standard accademici dell’epoca.  Il teatro viene inaugurato nel 1919.

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Nel 1994 è fatto oggetto di un profondo restauro per restituire alla sala il suo aspetto originario. Nel 2006 assume la qualifica di Opéra National.

Opéra National de Lorraine, foyer, lustres,Nancy

TEATR OPERI

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Teatr Operi

Leopoli (1900)

1000 posti

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Il teatro dell’opera di Leopoli (L’viv, Ucraina) fu inaugurato il 4 ottobre 1900. Costruito secondo tradizione in uno stile che integra forme rinascimentali e barocche secondo il gusto dell’epoca. La facciata ha nicchie, colonne corinzie, balaustre, statue e ghirlande di stucco. La cornice è coronata dalle figure in bronzo della gloria, della poesia e della musica. L’interno fu decorato dai maggiori artisti polacchi del tempo. Particolarmente solenni e ricchi sono lo scalone e il foyer.

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Il teatro ospita la stagione dell’opera e dell’accademia di danza.

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TEATR OPERI

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Teatr Operi

Odessa (1887)

1636 posti

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L’architetto Thomas de Thomon fu quello che disegnò il primo teatro d’opera nel 1810 che fu distrutto da un incendio nel 1873. Immediatamente fu aperta una sottoscrizione per ricostruire il nuovo teatro e il progetto vincente dei viennesi Ferdinand Fellner & Hermann Helmer fu il preferito per le sue linee curve che ricordavano il Semper Oper di Dresda.

© Alexander Levitsky. Architecture of Odessa. ArchOdessa.com

Iniziati i lavori nel 1884 il teatro era terminato nell’ottobre 1887 e nominato Teatro Municipale di Odessa, il primo edificio a essere illuminato con l’elettricità. Per essere raffreddato in estate intere vagonate di ghiaccio e paglia venivano posizionale sotto la sala fornita di griglie d’aria sotto i sedili.

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Il teatro fu nuovamente distrutto dal fuoco nel 1925 e rifatto nel 1960, ma i guai non erano finiti poiché il terreno si dimostrò instabile e un’ala del teatro affondò di quasi venti centimetri nei primi tre anni minacciando il crollo dell’edificio. Gleb Dranov, un ex cantante che aveva lavorato come geologo, pose riparo al problema. Mentre la facciata del teatro è in stile barocco italiano, gli interni sono in Luigi XVI con grande uso di stucchi e dorature. Il foyer ha 24 uscite che danno sui prati dell’esterno come misura di sicurezza in caso di un nuovo incendio.

Ukraine, Odessa, May 2013