Luoghi

ŠEVČENKO OPERA

Kiev_Opera

Ševčenko Opera

Kiev (1901)

1650 posti

_dsc7131Nel 1867 oltre a Mosca e San Pietroburgo anche Kiev aveva una compagnia d’opera che aveva sede nel Teatro Civico costruito nel 1856. Qui Čajkovskij vide le prime de L’ufficiale della guardia (1874), dell’Onegin (1889) e della Dama di picche (1890), Rachmaninov di Aleko (1893) e Rimskij-Korsakov de La fanciulla di neve (1895). L’edificio fu distrutto da un incendio nel febbraio del 1896 e il concorso per la ricostruzione fu vinto dall’archietto russo Viktor Schroeter.

24466173

Il nuovo teatro fu inaugurato nel settembre 1901 con Una vita per lo Zar di Glinka. Originariamente l’ingresso principale del teatro era sormontato dallo stemma della città di Kiev con l’immagine di San Michele Arcangelo, patrono della città, ma il metropolita Theognostus considerava il teatro un luogo peccaminoso e lo stemma fu rimpiazzato da un’allegoria della musica con una lira trattenuta da grifoni alati.

c139173d-ef03-407b-aec7-110cbc39769b_l

Quando i comunisti presero il potere nel 1919 il teatro fu nazionalizzato e ribattezzato Opera di Stato Liebknecht  (dal tedesco Karl Liebknecht), nel 1926 divenne Teatro di Stato dell’accademia Ucraina (con spettacolo in lingua ucraina) e quando nel 1934 Kiev diventò capitale il nome fu rimodificato e infine nel 1939 fu intitolato al poeta ucraino Taras Ševčenko, _dsc7141

Lavori di ristrutturazione furono eseguiti nel periodo 1983–1988 che aumentarono le dimensioni del palcoscenico e aggiunsero camerini e locali per le prove.

_dsc7115

_dsc7149

img_7686_0

OPÉRA

L'Opéra_de_Strasbourg

Opéra

Strasburgo (1888)

1100 posti

opera-national-rhin-salle-theatre-colmar

L’opéra de Strasbourg (o anche Théâtre Municipal) è la sede dell’Opéra National du Rhin. L’edificio fu costruito tra il 1804 e il 1821 dall’architeto Villot. Parzialmente distrutto nel  1870 dai bombardamenti tedeschi, fu ricostruito nel 1888 con una facciata posteriore arricchita di un corpo circolare.75d4061def07f8ce37b2614079b9bf341ff3ba85

In stile neoclassico con una facciata ornata di un peristilio colossale di colonne ioniche sormontato da sei statue delle muse di Landolin Ohmacht è monumento storico dal 1921.

wkyoe5kk

strasbourg---salle-paul-bastide-2---photo-dr1238086713

strasbourg---salle-paul-bastide-3---photo-dr1238086714

st_odr4.jpg

OPÉRA

Opéra de Lille - France

Opéra

Lille (1923)

1203 posti

130330_opera_02

L’Opéra de Lille è un teatro in stile neoclassico costruito tra il 1907 il 1913 e inaugurato ufficialmente nel 1923. Sostituì il Grand Théâtre, costruito nello stesso luogo su progetto di Michel-Joseph Lequeux nel 1785 e andato completamente distrutto a causa di un incendio nel 1903.

oper

L’amministrazione cittadina indisse un concorso per la costruzione del nuovo edificio teatrale che fu vinto dall’architetto Louis Marie Cordonnier, che si ispirò alle opere di Victor Louis e di Charles Garnier e in generale all’architettura del teatro all’italiana.

Lille_opera_plafond

L’inaugurazione venne ritardata a causa della prima guerra mondiale, durante la quale il teatro non ancora ultimato venne anche requisito dalle forze armate tedesche. Chiuso nel 1998 per lavori di restauro, è stato nuovamente inaugurato alla fine del 2003.

Jielbeaumadier_opera_de_lille_interieur_2010

Lille_opera_hall

TEATRO GOLDONI

Teatro_Goldoni_Livorno1

Teatro Goldoni

Livorno (1847)

900 posti

teatroGoldoni03

Nel 1842 l’impresario Francesco Caporali, coadiuvato dal figlio Alessandro, pubblica un programma per la realizzazione di un nuovo e sontuoso teatro cittadino, destinato a rappresentazioni diurne e notturne. La progettazione viene affidata al giovane Giuseppe Cappellini, architetto livornese di cultura neoclassica. All’inizio del 1843 il Cappellini avanza un primo progetto, ancora non definitivo mentre, pochi mesi dopo, nell’agosto del medesimo anno, l’architetto presenta  un progetto corredato da otto tavole che mostrano un maggiore grado di dettaglio; una sezione illustra la disposizione interna del teatro, con una vasta sala di forma ellittica (in realtà poi costruita a forma di ferro di cavallo) illuminata da un lucernario aperto alla sua sommità.

0905200077

Per sfruttare al meglio lo spazio imposto dalle dimensioni relativamente ristrette del lotto, il Cappellini inserisce sulla facciata un portico carrozzabile, così da accogliere, al piano superiore, una parte del ridotto del teatro. Già nel settembre 1843 sono avviati i lavori delle strutture murarie portanti, che si protrarranno per tutto l’anno seguente. Frattanto l’architetto, conscio delle difficoltà realizzative del lucernario da aprirsi in mezzo alla copertura sala, modifica i suoi progetti, disegnando una copertura completamente trasparente in cristallo e sostenuta da una trama di travi in ferro.

teatroGoldoni04

Si tratta di un episodio architettonico di grande importanza, che si colloca a pieno titolo nella storia dell’architettura del ferro e del vetro in Italia. La copertura trasparente sarà posta in opera solo dopo il 1846 a causa dei numerosi ritardi subiti. Il 24 luglio 1847 il Teatro Leopoldo, così chiamato fino all’Unità d’Italia quando sarà intitolato a Carlo Goldoni, viene inaugurato. Tuttavia, a causa dei mancati finanziamenti da parte della committenza, il sontuoso apparato decorativo previsto dal Cappellini viene solamente accennato, risultando ben poca cosa rispetto a quello degli altri teatri cittadini.

Livorno_-Teatro_Goldoni-_volta

Il restauro del teatro è stato portato avanti, tra molte difficoltà, in diverse fasi: nel dicembre del 1997 viene portato a termine il restauro dell’elegante facciata, ornata da due ordini di arcate a tutto sesto; nel marzo 1999 si inaugura il ridotto del teatro, detto La Goldonetta, caratterizzato da una volta a vela che copre l’intera platea; nel gennaio 2004 il restauro è finalmente completato, con il ripristino della copertura in acciaio e vetro (oscurata agli inizi del Novecento), l’adeguamento della sala grande alle normative di sicurezza con una sensibile riduzione della capienza massima (cosa che ha permesso di non aprire ulteriori uscite nella sala, che avrebbero mutato l’architettura originaria), l’ampliamento dei locali tecnici e dei camerini ed il restauro delle decorazioni.

5547379112_f770e7d510

TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI

Il Teatro degli Arcimboldi_photo_50be1d3650251

Teatro degli Arcimboldi

Milano (2002)

2346 posti

Ingrandimento_03

Il teatro degli Arcimboldi (noto anche come teatro della Bicocca degli Arcimboldi o con l’abbreviazione TAM) è stato realizzato nel periodo 1997-2002 per iniziativa del comune di Milano e di Pirelli. È opera del noto architetto milanese Vittorio Gregotti. Il teatro trae il nome da una villa della famiglia Arcimboldi. Più propriamente, si tratta di un nuovo teatro degli Arcimboldi, perché un teatro Arcimboldi, diretto da Ettore Gian Ferrari, fu attivo a Milano già negli anni ’20-’30.

f576a5a71c085f6c66318682fcfb188b

La sua costruzione è stata legata alle vicende del teatro alla Scala, in quanto si intendeva accogliere in esso gli spettacoli di questo teatro in occasione della sua ultima ristrutturazione. Venne inaugurato il 19 gennaio 2002 con La traviata. Dimensioni del palcoscenico e capienza sono molto simili a quelli della Scala: in particolare, il boccascena (16 metri per 12) è identico a quello della Scala, in modo da poter facilmente trasferire le scene che si adattano ai due teatri in modo intercambiabile.

29_teatro_arcimboldi_milano1

La sala ha la forma di ventaglio, misura 49 metri di larghezza massima per 35 metri di profondità; altezza media 22 metri. La torre scenica è alta 33 metri. Come in tutti i teatri lirici di tipo classico, il teatro è suddiviso in tre volumi: foyer, sala e palcoscenico. Gli spettatori hanno a disposizione quattro ordini di posti: platea, platea alta e due gallerie.

DSC_3654-1024x687

SCHAUSPIELHAUS

Dresden_1042012_02_Schauspielhaus

Schauspielhaus

Dresda (1919)

1312 posti

044

All’inizio del ‘900 la borghesia di Dresda voleva un proprio teatro. Fondata un’associazione con 2,7  milioni di marchi per la costruzione, l’edificio fu edificato tra il 1911 e il 1919 dagli architetti William Lossow e da suo figlio Max Hans Kühne in stile neo-barocco e liberty. Il teatro fu scelto dai nazisti come sede del I Reich e del festival del maggio-giugno 1934 diretto da Joseph Goebbels e frequentato da Adolf Hitler. Il 13 e 14 febbraio 1945 il teatro è stato distrutto dai  bombardamenti alleati su Dresda come tutti gli altri edifici teatrali della città. Nel dicembre dello stesso anno ne fu decisa la ricostruzione. L’interno del teatro è in gran parte nuovo. La cerimonia di inaugurazione ha avuto luogo il 22 settembre 1948 con il Fidelio di Beethoven Fidelio. Costruito da macerie e con materiali inadeguati la costruzione aveva sempre bisogno di riparazioni e a partire dal luglio del 1993 è stato chiuso fino a settembre 1995 per la più ampia ricostruzione della sua storia. Le inondazioni dell’agosto del 2002 avevano distrutto l’attrezzatura tecnica, ma dalla stagione 2003/2004 il teatro ha ripreso a funzionare.schauspielhaus_01_popup

VOLKSTHEATER

volkstheater

Volkstheater

Vienna (1889)

970 posti

volkstheater2-1280x1280Nato come controparte civica al Burgtheater, fu costruito, come la Schauspielhaus di Hamburg, dagli architetti Ferdinand Fellner e Hermann Helmer. Fin dall’inizio il suo repertorio è stato indirizzato ad autori austriaci. L’edificio include anche il Red Bar utilizzato per cabaret, concerti e dibattiti.

253_Zuschauerraum_01___Christoph_Sebastian

Il Volkstheater fu fondato da una società presieduta dal poeta Ludwig Anzengruber e dall’imprenditore, Felix Fischer in quanto la nuova classe viennese di imprenditori e industriali non si sentiva a suo agio al Burgtheater, dove dominavano la nobiltà e l’aristocrazia imperiali. C’era poi la coscienza della popolazione di lingua tedesca e il fiorente nazionalismo dell’epoca. Per questi motivi il teatro fu chiamato Deutsches Volkstheater.

1280px-Wien_Volkstheater_Zuschauerraum_1

Il primo presidente onorario fu Franz Thonet, il famoso industriale delle sedie. Lo spettacolo di inaugurazione fu una pièce di Ludwig Anzengruber. Durante il Nazismo il teatro fu utilizzato per il programma di indottrinamento attraverso il divertimento “Kraft durch Freude”. L’edificio fu alterato a questo scopo e nel 1944 fu colpito da una bomba per poi riaprire nel 1945 senza l’imbarazzante “Deutsches” nel nome.

TEDxVienna-Audience-at-Volkstheater

BURGTHEATER

Photo_PI_083_13n_Burgtheater_Wien

Burgtheater

Vienna (1888)

1175 posti

dsc05572

Il Burgtheater (teatro di corte), conosciuto originariamente come Kaiserlich-Königlich Theater an der Burg, e successivamente, fino al 1920, come K.K. Hofburgtheater, è il teatro nazionale austriaco di Vienna. Fu fatto edificare dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria degli Asburgo allo scopo di avere un teatro adiacente al suo palazzo e fu inaugurato il 14 marzo 1741. Il figlio di Maria Teresa, l’imperatore Giuseppe II, lo chiamò Teutsches Nationaltheater nel 1776.

Burgtheater innen (c) Reinhard Werner Burgtheater

Tre opere di Wolfgang Amadeus Mozart furono rappresentate per la prima volta al Burgtheater: Il ratto dal serraglio nel 1782, Le nozze di Figaro nel 1786 e Così fan tutte nel 1790. Il 14 ottobre 1888 venne spostato in un nuovo edificio sulla Ringstraße disegnato da Gottfried Semper e Karl von Hasenauer. Il 12 marzo 1945 venne quasi completamente distrutto in un raid aereo e un mese più tardi venne ulteriormente danneggiato da un incendio dalle origini sconosciute. È stato ricostruito con le sembianze originarie tra il 1953 e il 1955.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il Burgtheater ha un ruolo importante nell’architettura e nella decorazione del XIX secolo a Vienna. Le due scale imperiali hanno dipinti di Gustav Klimt, del fratello Ernst Klimt e di Franz Matsch, così come il foyer principale con statue, busti e numerosi dipinti di autori e attori famosi.Burgtheater-47192

Il suo palcoscenico è uno dei più grandi al mondo. Nel 1888 la sua tecnologia era già innovativa ed è stato modernizzato in molte occasioni. Durante la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale è stata installata una serie di attrezzature ancora all’avanguardia come la piattaforma rotante costituita da un cilindro di 21 m di diametro e alto 15 m e quattro ascensori idraulici. Così lo scenario può essere modificato in 40 secondi.

sb13burgtheater3 8080562195_ed386ca3c5_b

STAATSOPER

Stuttgart_Staatsoper

Staatsoper

Stoccarda (1912)

1404 posti

Stuttgart_Staatsoper_Zuschauerraum

È dal XVII secolo che l’opera a Stoccarda ha le sue sedi preposte. Una delle ultime è stato il Teatro di Corte distrutto da un incendio nel 1902. La costruzione è iniziata nel settembre 1909 per il completamento nell’estate del 1912, il 14 e il 15 settembre è stata seguita dalla cerimonia di apertura. L’architetto Max Littmann di Monaco di Baviera ha progettato un edificio con una doppia sala, una grande per l’opera e una più piccola per la musica da camera.

opernhaus_saal_mitte__c_martin_sigmund_sig3539

Dopo la caduta della monarchia il teatro è stato rinominato Teatro di Stato del Wurttemberg e dal 1924 l’edificio è monumento nazionale. La grande sala è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale in gran parte intatta, mentre quella piccola è stata completamente distrutta da una bomba nell’autunno del 1944.

0001

Nel 1984, la sala grande è stato ampiamente ristrutturata e riportata al progetto originale stravolto nel rifacimento del 1950 in cui erano stati modificati anche i colori dell’interno.

Stuttgart_Staatsoper_Foyer

GRAN TEATRO NACIONAL

gRAN tEATRO NACIONAL DE lIMA

Gran Teatro Nacional

Lima (2012)

1500 posti

10524640263_576c2400f6_b

Il Gran Teatro Nacional del Perú è un teatro multiuso che fa parte del Tridium Cultural giacché è fiancheggiato dalla Librearia Nazionale e dal Museo della Nazione.

1280px-Teatro_Nacional_del_Perú_interior_platea

Inaugurato nel luglio 2012 con il balletto Aka Kats del compositore peruviano Nilo Valerde, utilizza le più recenti tecnologie in acustica e ingegneria del suono per permettere la rappresentazione  ottimale di spettacoli d’opera, concerti, musical e quant’altro.

gran-teatro-nazionale-di-lima

L’edificio ospita sale di prova, camerini, ristoranti, bar, una biblioteca e sale per vari tipi di eventi.

foyer-del-teatro

zona-punto-gran-teatro-nacional-06