TEATRO PERGOLESI

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Teatro Pergolesi

Jesi (1798)

712 posti

TEATRO PERGOLESI_2241 by Rosalia Filippetti

A sostituzione del vecchio Teatro del Leone (1731), ormai non più adeguato alle esigenze dell’epoca, venne iniziata la costruzione dell’allora Teatro della Concordia nel 1790 per volere della società di condomini costituita da 54 nobili Jesini con il sostegno del Governatore Pontificio. Il progetto originale fu affidato all’architetto fanese Francesco Maria Ciaraffoni, ma venne ampiamente rivisto dall’architetto imolese Cosimo Morelli, uno dei più rinomati specialisti dell’epoca nella progettazione teatrale. Morelli provvide ad allargare la pianta ed il boccascena e diede la definizione dell’ampia curva ellittica della sala, da cui dipende la sua ottima acustica. Inoltre rivide il disegno della facciata creando un alto basamento a bugnato liscio con un motivo ad arcate in asse con le finestre a timpano dei piani superiori.

TEATRO_PERGOLESI_2387_by_Rosalia_Filippetti

La decorazione interna venne affidata a due famosi artisti neoclassici: l’architetto Giovanni Antonio Antolini (autore del progetto del “Foro Bonaparte” di Milano, mai realizzato), al quale spettò la progettazione scenico-arredativa del teatro, e il pittore Felice Giani, che insieme all’ornatista Gaetano Bertolani dipinse le “Storie di Apollo” sulla volta della sala. Il teatro venne inaugurato nel carnevale del 1798, non alla presenza dei nobili finanziatori quanto del popolo e dei giacobini, che nel frattempo avevano invaso la città in seguito alla vittoria napoleonica e al trattato di Campoformio. Per l’occasione vennero rappresentate tre operine, di cui due di Marcos António Portugal Lo spazzacamino principe e Le confusioni della somiglianza ossia Li due gobbi e la terza La capricciosa corretta di Vicente Martín y Soler. Successivamente fu aggiunto il fascione che sovrasta il cornicione e che reca al centro l’orologio in pietra con l’aquila federiciana e due cornucopie donate da Massimiliano di Beauharnais nel 1839, in seguito alla calorosa accoglienza ricevuta l’anno prima durante la sua visita a Jesi.

Teatro Pergolesi Jesi.jpg

Nel 1856 venne realizzato dal pittore jesino Luigi Mancini il sipario storico con L’ingresso di Federico II a Jesi, dove il grande imperatore svevo era nato nel 1194. Nel 1883 il teatro perse la denominazione di Teatro della Concordia per prendere quella definitiva di Giovanni Battista Pergolesi, in omaggio al celebre compositore nato nella stessa Jesi nel 1710. Dal 1929 il teatro è diventato di proprietà del Comune e nel 1968 ha ottenuto il riconoscimento di Teatro di Tradizione.

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