Disgraced

Ayad Akhtar, Disgraced

Regia di Martin Kušej

Torino, Teatro Carignano

11 ottobre 2017

Contrasti insanabili

Il bianco delle pareti di una camera sghemba e il nero del pavimento coperto di carbone. La luce accecante delle lampade fluorescenti e il buio tra una scena e l’altra. Lo scricchiolio dei passi sul carbone e la musica assordante. Il silenzio desolato e i dialoghi furiosi. Uomini e donne. Mussulmani ed ebrei. Il Corano e il Talmud. Civiltà laica e matrice religiosa.

Affronta contrasti insanabili il testo messo coraggiosamente in scena ad inaugurazione della stagione del Teatro Stabile di Torino. Situation comedy che diventa quasi un thriller quella dei cinque personaggi: Amir, avvocato di successo combattuto fra la sua identità mussulmana con cui è nato e la sua formazione americana; Abe, il nipote che scopre invece le sue radici mussulmane; Emily, artista newyorchese infatuata della cultura islamica che trasferisce nei suoi dipinti; Isaac, gallerista ebreo e la moglie Jory, rampante avvocatessa anche lei.

«Tutti in scena sanno bene quali siano i pregiudizi che suscitano in chi si trovano davanti.[…] Alle prese gli uni con gli altri a distanza ravvicinata, si trovano qui i nemici di ieri e i potenziali nemici di domani, che in questo momento vivono una sorta di tregua, un momento di equilibrio instabile.  Equilibrio che poi finiscono anche loro di distruggere». (Martin Kušej)

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