Šostakovič il folle santo

Antonio Ianniello e Francesco Saponaro, Šostakovič il folle santo

regia e spazio scenico di Francesco Saponaro

Torino, Teatro Baretti, 16 febbraio 2018

Arte e repressione

Drammaturgia, melologo per attore, questo è lo spettacolo ora in scena sulle tavole del Teatro Baretti. Sul palco vuoto una vecchia poltrona coperta da una logora fodera, un leggio, una lampada, un telefono di bakelite nera e una bottiglia di vodka.

Un Dmitrij Šostakovič stanco e malato rivive sull’onda della sua musica la difficile esistenza vissuta tra ispirazione creativa e repressione politica. Basato su epistolari e biografie, il testo è declamato sui ritmi delle note delle sue musiche, una prestazione di grande bravura dell’attore Tony Laudadio che con le lenti spesse e l’andamento dimesso del compositore riesce a ricreare con emozione la figura del musicista russo più bistrattato dal suo regime.