Biennale d’Arte di Venezia 2022

 

Chun Kwang Young, Aggregation 15-JLO38, 2015

Biennale d’Arte di Venezia (parte IV, eventi collaterali): Times Reimagined di Chun Kwang Young

Venezia, Palazzo Contarini Polignac, 15 ottobre 2022

Durante i giorni della Biennale D’Arte ogni angolo di Venezia è una sorprendente scoperta. Passatoci davanti innumerevoli volte, non avevo mai notato il Palazzo Contarini Polignac, una proprietà privata che ha aperto i suoi bellissimi interni per ospitare le “aggregazioni” di Chun Kwang Young.

Le opere dell’artista coreano sono infatti costruite con prismi a base triangolare di varie dimensioni fatti con le pagine di libri stampati su carta ricavata dalla corteccia dei gelsi secondo un’antica tecnica tradizionale. La longevità di questo materiale supera i mille anni e l’artista utilizza vecchi libri di scarto trasformandoli in bassorilievi, sculture e installazioni. La carta ha avuto una vita precedente sotto forma di libro, contenitore di informazioni e conoscenza, e viene resa nuovamente viva come opera d’arte. Utilizzando la forma visibile del testo stampato tramanda la civiltà e come materiale è altamente riciclabile e se abbandonata si decompone senza lasciare residui, rinascendo anzi come nuovi organismi.

La riflessione di Chun Kwang Young sui temi socio-ecologici e sulla interconnessione dell’uomo con l’ambiente è alla base delle sue sculture a forma di virus, di cuore che soffre per l’inquinamento emettendo un battito irregolare, di fungo deforme cresciuto fino a quattro metri d’altezza, di pianeta all’apparenza inospitale per la specie umana. Così i frammenti di memorie dolorose sono avvolti in carta stampata e colorata e offerti al pubblico come un’arte curativa.