Albert Herring

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★★★★☆

Produzione vintage dell’opera comica di Britten

Come The rape of Lucretia anche Albert Herring è un’opera da camera ed utilizza gli stessi strumenti in orchestra, ma il tono qui è leggero, addirittura umoristico. Il libretto di Eric Crozier deriva dal racconto di Guy de Maupassant Le rosier de madame Husson (1887) e il librettista ha avuto la mano felice nel trasferire la vicenda dalla Normandia dello scrittore francese alla cittadina di Loxford nell’East Suffolk dove Albert, l’ingenuo figlio del verduriere, viene incoronato “Virtuoso del villaggio” poiché nessuna delle fanciulle del paese risponde ai requisiti di virtù ed illibatezza richieste dal titolo di “rosière” (in quanto incoronata di rose). Che poi l’irreprensibile semplicione spenda il premio ottenuto nella città più vicina per fare bisboccia e spassarsela con qualche donnina allegra si rivela un effetto non previsto dai puritani compaesani. Poiché il mattino dopo manca all’appello materno, dopo lunghe ricerche Albert è creduto morto, ma nel mezzo di una solenne trenodia eccolo comparire tutto pimpante dopo l’avventura che lo ha definitivamente affrancato dai lacci che lo tenevano incollato alla madre.

I diversi personaggi sono occasione per divertenti parodie musicali: Lady Billow canta con una certa pomposità handeliana, Miss Wordsworth, l’insegnante, gorgheggia come in un salotto vittoriano, il comandante della polizia sembra uscito da un’operetta di Gilbert & Sullivan.

I pochi strumenti sono impiegati virtuosisticamente da Britten per riprodurre i rumori della realtà, come il flauto, il corno con sordina e il glockenspiel per le suonerie della pendola o i glissandi di archi e arpa per il sibilo della fiamma della lampada a gas. E che dire del tema del Tristano evocato da oboe e tremolo degli archi quando Albert beve la gazzosa in cui è stato versato il rum che allenterà i suoi freni inibitori?

Nel 1985 Albert Herring ritorna a Glyndebourne dove aveva debuttato nel 1947. La produzione viene registrata a mo’ di telefilm, come si usava allora, e ora è riversata in DVD. La messa in scena accurata e fedelissima al libretto è di Peter Hall. La direzione dei solisti della London Philarmonic Orchestra è di Bernard Haitink e tra i vari interpreti ricordiamo il giovane John Graham-Hall nel ruolo del titolo, Patricia Johnson come contegnosa e autoritaria Lady Billows e l’impagabile Felicity Palmer come Florence Pike.

Immagine e audio entrambi vintage. Sottotitoli in italiano, nessun extra.

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