TEATRO REGIO

2-01_cont-arch

Teatro Regio

Torino (1973)

1580 posti

1-02_facciata

A Torino le vicissitudini del glorioso Regio Teatro disegnato dall’architetto Benedetto Alfieri nel 1740 fanno parte della storia della città. Nel 1936 è distrutto da un incendio e il bando di concorso per la ricostruzione,  pubblicato già nel 1937, viene vinto dagli architetti Aldo Morbelli e Robaldo Morozzo della Rocca. Nonostante continui aggiornamenti e perfino una cerimonia di posa della prima pietra nel 1962, il loro progetto non si sarebbe mai concretizzato: nel 1965, infatti, l’amministrazione comunale promuove una nuova soluzione con l’affidamento dell’incarico all’architetto Carlo Mollino e agli ingegneri Marcello e Adolfo Zavelani Rossi. I lavori hanno inizio nel settembre 1967 per concludersi nei primissimi mesi del 1973. Il Nuovo Teatro Regio viene inaugurato a novembre da I Vespri Siciliani di Verdi con la regia di Maria Callas e Giuseppe Distefano.1-03_odisseaIl teatro non si affaccia direttamente sulla Piazza Castello, bensì sui portici della vecchia facciata rimasta intatta. Un’enorme scultura in bronzo di Alberto Mastroianni, “Odissea musicale”, scorrevole su rulli fa da cancello di ingresso alla corte interna, “atrio delle carrozze”, originariamente pensata per accedere al teatro in vettura, ma ora pedonalizzata. CM_teatro-regio-©-Tommaso-Mattina

Tra il 1995 e il 1996 la sala subisce un importante intervento di restauro acustico e funzionale e di messa a norma, sotto la guida di Roberto Gabetti, Aimaro Isola e Flavio Bruna per l’architettura, e dello studio Müller BBM per l’acustica. Con l’occasione sono sostituiti i materiali dei rivestimenti ed è aumentata la profondità della fossa dell’orchestra.

F-04_restauro.jpgLa modifica senza dubbio più evidente è però quella subita dal boccascena: per esigenze sia acustiche che tecnologiche, sparisce l’originaria apertura “a video” per far posto ad un ingombrante boccascena rettangolare che pare quasi incastrato nella vecchia apertura. Resta tuttavia la cornice ellissoidale del vecchio boccascena, ancora ben visibile anche se in parte coperta dai montanti della nuova struttura.

Prada-sipario.jpgQuesta revisione destò non poche polemiche una volta terminata, in quanto di fatto snaturava completamente il disegno “ad ostrica semiaperta” della sala pensato da Mollino. Le critiche furono rivolte soprattutto alla struttura di supporto del nuovo boccascena, la quale consiste di travature reticolari ben in vista che danno quasi l’idea di far parte di un allestimento scenografico temporaneo. Ma il restauro del ’96 portò a un grande miglioramento dell’acustica della sala, per lo più grazie alla sostituzione della moquette con un parquet di legno e proprio al nuovo criticatissimo boccascena. Contemporaneamente si aggiornarono anche le dotazioni tecnologiche e tutti gli impianti furono messi a norma di legge. L’aver almeno in parte snaturato il disegno molliniano della sala permise tuttavia di disporre, anche a 40 anni dall’inaugurazione, di uno dei teatri più versatili e tecnologicamente avanzati d’Europa.

crop.aspx.jpeg

Caratteristico il sistema di illuminazione della sala: una “nuvola di luce” realizzata con prismi di perspex pendenti dal soffitto.

SDC15191-1280x960

Grande sviluppo è stato dato alle scale di disimpegno interno e ai foyer. La stagione lirica ospitata dal teatro è tra le più importanti in Italia. L’orchestra del teatro sotto la direzione musicale di Gianandrea Noseda vi tiene una sua regolare stagione di concerti sinfonici.maxresdefault

Sotto l’atrio è stato ricavato un teatro più piccolo per concerti e conferenze, il Piccolo Regio Puccini. La sala è costituita da una platea unica capace di 380 posti. Il rivestimento è, come nel foyer, di moquette di colore rosa e le poltrone verde pastello. Alle pareti risaltano i pannelli di Lele Luzzati prodotti nel 1981 per Il Matrimonio segreto di Cimarosa, che rappresentano in modo ironico e naïf l’ambiente dei palchi nei teatri settecenteschi.

2-01_pr-sala

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...