TEATRO MUNICIPALE

teatro-municipale-reggio-emilia3

Teatro Municipale “Romolo Valli”

Reggio Emilia (1857)

1150 posti

26b

L’imponente fabbrica del Teatro Municipale copre un’area di quasi quattromila metri quadrati e sorge su una delle più importanti piazze cittadine, sulla quale si affacciano l’altro teatro cittadino, il Teatro Ariosto, la Galleria San Rocco e i Giardini Pubblici. L’edificio teatrale è stato costruito negli anni 1852-1857. Presenta una facciata neoclassica su due ordini con colonne tuscaniche in granito al piano terra e paraste ioniche al primo piano. Sulla trabeazione sono poste statue allegoriche. La sala interna si presenta come un tradizionale teatro d’opera italiano, con pianta a ferro di cavallo,  quattro ordini con 106 palchetti, il palco reale e una loggia. La sala aveva una capacità media di 1.609 spettatori (oggi ridotti a 1.150). Il teatro fu inaugurato il 21 aprile 1857 con l’opera Vittor Pisani del musicista Achille Peri.

25b

Nella sala che ha forma ellittica prevalgono il bianco e l’oro. I dipinti allegorici del soffitto, da cui pende il lampadario di cristallo, sono opera di Domenico Pellizzi, artista reggiano, con allegorie del melodramma, della commedia, della tragedia e infine della coreografia. Il sipario fu dipinto da Alfonso Chierici che vi espresse II Genio delle Arti che loro addita i più chiari uomini d’Italia perché in essi si inspirino e risorgano. Nel cartone il pittore aveva alluso all’Italia, ma il duca, non apprezzando il riferimento risorgimentale, fece dipingere un genio con la fiaccola rivolta verso il basso. Il lato sinistro del palcoscenico ospita il pregevole organo Montesanti del 1815.

reggio_emilia_005_soffitto_teatro_valli

L’atrio ha forma di ottagono allungato, con colonne e decori, fra cui le dodici Baccanti della volta (opera di Giuseppe Ugolini) e medaglie con putti a chiaroscuro (Magnani). I busti ai lati dell’ingresso rappresentano Cesare Pariati, scrittore melodrammatico e Francesco Fontanesi, rinnovatore della scenografia. Al sommo dello scalone che conduce al ridotto (dove aveva sede la Società del Casino, ora in Palazzo Tirelli) è il busto di Ludovico Ariosto di Ilario Bedotti. Dal 1980 il teatro è intitolato  all’attore reggiano Romolo Valli.

teatroValli2atrioA

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...