TEATRO REGIO

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Teatro Regio

Parma (1829)

1090 posti

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La duchessa Maria Luigia (del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla) e sostenitrice della grande tradizione musicale decise che il teatro Farnese era inadeguato alle esigenze della città. Nacque così, sul terreno già appartenuto al monastero di S. Alessandro e su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli, il Nuovo Ducale Teatro, da 1.800 posti, la cui costruzione iniziò nel 1821 e si concluse dopo otto anni. Fu inaugurato con scarso successo il 16 maggio 1829, con l’opera Zaira appositamente composta da Vincenzo Bellini, in presenza della Duchessa. Nell’Ottocento la sala grande del teatro presentava delle sostanziali differenze rispetto alla struttura attuale: il palcoscenico si spingeva per qualche metro all’interno della sala nel luogo che oggi è riservato all’orchestra, che a quel tempo occupava la zona designata per le prime file della platea. Nel 1847, con la morte di Maria Luigia e con il passaggio sotto il ducato dei Borboni, il teatro cambia nome, nel 1849 Teatro Reale e poi dal 1860 Teatro Regio.

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Nel 1853 vennero attuate da Carlo III di Parma delle opere di rifacimento, affidate a Girolamo Magnani. Il soffitto del teatro fu decorato da Giovan Battista Borghesi con figure dei più grandi drammaturghi, quali Seneca, Goldoni, Alfieri, Euripide, Plauto, Aristofane e Metastasio. Lo stesso artista dipinse sul sipario l’allegoria Trionfo della Sapienza, rappresentazione del governo di Maria Luigia, la cui figura appare nell’immagine centrale di Minerva. L’illuminazione è assicurata da un enorme lampadario del peso di 1.100 kg, che fu fabbricato a Parigi e poi portato a Parma nella seconda metà dell’Ottocento. Oltre a questo sono presenti piccoli lampadari in corrispondenza di ogni palco. La luminosità è crescente verso la platea e regolabile linearmente in intensità così da attribuire suggestivi effetti di illuminazione.

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Una scalinata porta alla Sala del Ridotto, dov’era il trono di Maria Luigia, che poteva accedervi direttamente dalle stanze del Palazzo Ducale. Questo è attualmente sede di piccoli concerti e rappresentazioni soliste e decorato con affreschi di Giovan Battista Azzi ed Alessandro Cocchi per la volta, nonché di fregi sulle pareti di Stanislao Campana.

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Il Teatro Regio di Parma è considerato uno tra i più importanti teatri di tradizione in Italia grazie alla qualità dei suoi allestimenti, la notorietà dei cantanti e dei direttori d’orchestra. Sebbene non sia così internazionalmente conosciuto come La Scala di MilanoLa Fenice di Venezia, viene considerato uno dei veri rappresentanti della grande tradizione operistica italiana.

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