THÉÂTRE ROYAL DE LA MONNAIE

img_2105

Théâtre Royal de la Monnaie

Bruxelles (1856)

1700 posti

b

Koninklijke Muntschouwburg (de Munt) in fiammingo o Théâtre Royal de la Monnaie (la Monnaie) in francese hanno il significato di Teatro Reale della Zecca. L’attuale edificio è il terzo teatro costruito su quel sito. Il prospetto risale al 1818 ma è stato ristrutturato nel 1856 e poi ancora nel 1986. Il foyer e la sala sono stati costruiti nel 1856, ma quasi tutti gli elementi dell’attuale struttura sono stati rinnovati negli anni ottanta. Il primo teatro pubblico permanente per l’opera di Bruxelles venne costruito fra il 1695 ed il 1700 dagli architetti veneziani Paolo e Pietro Bezzi, a seguito di un piano di ricostruzione successivo al bombardamento di Bruxelles del 1695 da parte dell’esercito francese di Luigi XIV. Esso venne costruito sul sito della vecchia zecca di Stato e il nome di questo sito rimase collegato al teatro per i secoli a venire. Napoleone, in visita a Bruxelles, giudicò il vecchio Teatro in condizioni troppo cattive per uno dei maggiori teatri dell’Impero. Egli diede ordine di ricostruire il teatro in stile più monumentale, degno di una delle città più importanti dell’Impero, ma nulla fu fatto durante il suo regno. Finalmente il progetto andò in porto sotto gli auspici del nuovo Regno Unito dei Paesi Bassi ed il vecchio edificio venne demolito nel 1818.

mr-engineering-theatre-royal-de-la-monnaie-623-salle-2g-de-kinderjpg

Il vecchio teatro venne sostituito da un nuovo edificio in stile neoclassico, disegnato dall’architetto francese Louis Damesme. De Munt avrebbe giocato un ruolo preminente nella formazione del Regno del Belgio. L’opera La muta di Portici di Daniel Auber venne programmata nell’agosto 1830, dopo che era stata vietata da re Guglielmo II per il suo contenuto incitante alla rivolta. Alla rappresentazione di quest’opera, la sera del 25 agosto 1830, si scatenò una rivolta che costituì la scintilla che fece scattare la rivoluzione belga, che condusse poi all’indipendenza del Belgio. L’edificio del Damesme continuò ad essere utilizzato per oltre un ventennio come maggior teatro d’opera del Belgio, prima che venisse raso al suolo da un pauroso incendio, avvenuto il 21 gennaio del 1855, che lasciò in piedi soltanto le pareti esterne e la facciata. Dopo l’incendio del gennaio 1855 il teatro venne ricostruito, su disegno di Joseph Poelaert, nel giro di quattordici mesi. La sala, con 1.200 posti, ed il foyer vennero decorati nell’allora popolare stile eclettico, una mistura di neo-barocco, neo-rococo e neo-rinascimentale. Il nuovo teatro aprì il 25 marzo 1856 con l’opera Jaguarita l’Indienne di Fromental Halévy.

5047302073_6e1a688b46_o

A seguito di un difetto nella costruzione delle fondazioni si rese subito necessario un intervento sui lavori di Poelaert. Seguirono poi alcuni lavori all’inizio del XX secolo e intorno agli anni cinquanta venne realizzato un nuovo edificio scenico. Nel 1985 fu deciso un rinnovamento generale del teatro. Venne innalzato il tetto di quattro metri, e allungato il palcoscenico al di fuori dell’area dell’edificio. I colori della sala, fra i quali primeggiava il rosso e l’oro, rimasero pressoché identici. Gli affreschi del soffitto vennero rimossi per essere restaurati e rimessi in sito soltanto nel 1999. Essi vennero sostituiti da una copia temporanei dai colori molto più brillanti dipinta direttamente sul soffitto di stucco. La sala d’ingresso ed il grande scalone subirono un rifacimento integrale, anche se con caratteristiche originali come il monumento di Paul Dubois del direttore musicale Dupont (1910) ed un numero di dipinti monumentali (1907-1933) di Emile Fabry, che vennero mantenuti. L’architetto Charles Vandenhove di Liegi realizzò una nuova concezione architettonica per l’ingresso nel 1985-86. Egli chiese a due artisti americani di dare il loro contributo: Sol Lewitt disegnò un pavimento in marmo bianco e nero, mentre Sam Frencis dipinse un triptych montato al soffitto. Vandenhove disegnò anche una nuova decorazione interna per il Salon Royal, una stanza di ricevimento connessa al palco reale. Per questo progetto collaborò con l’artista francese Daniel Buren. Con una capienza elevata a 1.700 posti il teatro venne inaugurato il 12 novembre 1986 con l’esecuzione della Sinfonia No. 9 di Beethoven. Negli ultimi tre decenni la de Munt/la Monnaie ha guadagnato la reputazione di uno dei maggiori teatri d’opera d’Europa, grazie al lavoro dei direttori che si sono succeduti, ovvero Gérard Mortier, Bernard Foccroulle ed il direttore musicale Antonio Pappano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...