Werther

ROHWerther

Jules Massenet, Werther

★★★★☆

Londra, 27 giugno 2016

(live streaming)

Il Werther mediterraneo di Grigolo

L’allestimento di Benoît Jacquot, visto a Londra nel maggio 2011 con Rolando Villazón e Sophie Koch, diretti già allora da Pappano, era nato alla Royal Opera House nel 2004. Da allora è stato riproposto in molti teatri con i tenori più in voga (Álvarez e Kaufmann soprattutto) e in questi giorni è ripreso nella sala del Covent Garden con la coppia Vittorio Grigolo e Joyce DiDonato. Ancora una volta sul podio c’è Tony Pappano.

La regia, ripresa da Andrew Sinclair, si dimostra ancora efficace nella sua essenzialità. Lo scenografo Charles Edwards connota i quattro atti con diverse ambientazioni. Nel primo un alto muro e un grande portone di legno sembrano voler difendere l’intimità della famiglia del Bailli dall’esterno; nel secondo una spoglia piazza terrazzata è invasa dalle foglie secche dell’autunno e la chiesa che non si vede sarà al fondo della scalinata di cui indoviniamo l’inizio. Il punto di fuga della scenografia riflette l’animo tormentato di Werther e la sua decisione di fuggire da Charlotte; nel terzo atto siamo nel salone della casa del Bailli dalle pareti in boiserie e con una spinetta malinconica in un angolo e quando Charlotte spalanca la porta per correre da Werther vediamo che nevica; e continua copiosamente a nevicare nel quarto atto, quando la misera stanzetta del suicida avanza lentamente dal fondo verso il proscenio. I costumi hanno toni borghesemente dimessi, ma far indossare a Charlotte lo stesso abito per tutti e quattro gli atti e a prescindere dalla stagione è una scelta incomprensibile.

Anche se il Werther vuole essere un’opera intimista, la partitura ha scoppi tardoromantici, se non addirittura veristi (d’altronde siamo nel 1892, l’anno di Pagliacci e de La Wally) che Pappano sottolinea senza vergogna (sul volume sonoro in teatro non so dire, ma nella sala cinematografica in cui è stato proiettato era notevole).

Al suo debutto nel ruolo, Grigolo è tecnicamente ineccepibile, ma forse troppo mediterraneo per passare da pallido eroe romantico e non riesce a commuovere veramente. Anche scenicamente, nonostante tutti i suoi sforzi (il buttarsi per terra, le falcate nervose sul palcoscenico, gli strabuzzamenti degli occhi, la bocca sempre troppo aperta, le convulsioni prima della morte), non è del tutto convincente e quelle occhiate al direttore sono passion killer. La sua resa del “Pourquoi me réveiller” è comunque da manuale e in Italia avrebbe fatto esplodere il teatro di applausi. Qui a Londra la compostezza del pubblico ha la meglio e non c’è alcuna interruzione nel flusso musicale.

Efficace la DiDonato, anche se non ha più l’età della protagonista. La sua Charlotte non è una fanciulla spensierata, ma una donna che sa di dover attenersi alle scelte che le ha imposto la vita. L’equilibrio del conflitto tra la passione interna e la sottomissione ai doveri del suo ruolo esterno sono perfettamente resi e la vocalità sempre aderente al personaggio e tecnicamente di gran classe con colori, dinamiche e fraseggi ineccepibili. Forse abbiamo nelle orecchie toni di voce più caldi, se pensiamo ad altre Charlotte come la Garanča o la compianta Valentini Terrani ad esempio, per apprezzarne pienamente il timbro. Anche lei debutta in questo Massenet – Cendrillon era tutta un’altra cosa.

Nei ruoli minori si fa notare lo Schmidt di François Piolino, l’unico francese del cast, e si sente. Nella figura del Bailli si è rivisto Jonathan Summers, l’Albert dell’edizione 1979 qui al Covent Garden, mentre l’attuale Albert è il serbo David Bižić dal timbro non sempre molto felice. Spigliata, forse anche troppo, una soubrette fanciullesca, la Sophie di Hether Engebretson.

Con questo spettacolo si conclude la stagione del teatro londinese. Arrivederci a settembre con la Norma de La Fura dels Baus.

Werther ROH 8

27791669795_f2b8272856

6a00d834ff890853ef0154321e959b970c

27513372710_9b8c1e8a26

werther-681633

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...