La notte di un nevrastenico

Nino Rota, La notte di un nevrastenico

Trento, 14 dicembre 2013

(video streaming)

Basato su una commedia giovanile del 1925 di Riccardo Bacchelli, il radiodramma La notte di un nevrastenico fu scritto da Nino Rota nel 1950 ma venne messo in scena, dopo aver vinto il Prix Italia, solo l’8 febbraio 1960 alla Piccola Scala di Milano. Diretto da Nino Sanzogno assieme a Sette canzoni di Malipiero e Mavra di Stravinskij ebbe poco successo perché da subito perse al confronto con il precedente Il cappello di paglia di Firenze.

In un albergo un nevrastenico con problemi di insonnia ha prenotato, oltre alla sua camera, anche le due attigue. Poiché siamo nell’affollato periodo della Fiera Campionaria, il portiere concede le due camere confinanti a un commendatore e a una coppia di amanti, raccomandando loro il silenzio. Ma il nevrastenico non sopporta il minimo rumore e irrompe nella stanza del commendatore, chiamando il personale. Calmatosi, sta per addormentarsi, quando avverte le effusioni amorose degli amanti nell’altra stanza: si precipita ancora a protestare, poi convoca di nuovo il personale dando fuori di matto. Finalmente, cacciati gli intrusi, si avvia a letto ma il cameriere bussa per la colazione: è mattina.

«In una scrittura nettamente tradizionale e di gradevole levità, che predilige moduli tra la commedia musicale e la farsa giocosa, il nevrastenico tuona le sue invettive su una linea vocale dagli ampi intervalli dissonanti. Con efficace senso teatrale, la scena col commendatore è caratterizzata da scalette discendenti (di una vocalità quasi ‘seria’, come pure nei rimproveri ai camerieri), mentre quella della coppia – un duetto d’amore in piena regola, a tempo di valzer lento e con estatici acuti femminili – si distingue per i suoi languidi cromatismi. In perfetto spirito da opera buffa rossiniana è invece il quintetto dei protagonisti nel momento della massima concitazione, caratterizzato da veloci sillabati e da un’animata trama contrappuntistica». (Maria Grazia Sità)

Presentato assieme a Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf-Ferrari al Teatro Sociale di Trento, l’allestimento curato da Nicola Ulivieri, che riserva per sé la parte del nevrastenico, è una produzione del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento. La direzione è di Dennis Assaf, la scenografia è firmata da Filippo Andreatta e i video sono di Armin Ferrari.

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