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Teatro Errico Petrella
Longiano (1870)
205 posti
Il Teatro Errico Petrella di Longiano (Forlì-Cesena) è un piccolo gioiello del teatro all’italiana dell’Ottocento, inserito nel cuore del borgo storico romagnolo. Raccolto, elegante e sorprendentemente intimo, conserva ancora oggi il carattere di un luogo nato per creare una relazione immediata tra il palcoscenico e il pubblico.
La sua storia prende avvio nel 1864, quando l’ingegnere comunale Giulio Turchi presenta il progetto per un nuovo teatro da realizzare nell’area dell’ex convento di San Girolamo. I lavori si concludono nel 1870 e nel luglio dello stesso anno il teatro viene solennemente inaugurato con I Promessi Sposi, opera diretta per l’occasione dallo stesso compositore Errico Petrella, al quale il teatro viene dedicato.
L’interno presenta la tradizionale pianta a ferro di cavallo del teatro all’italiana, con platea, due ordini di palchi e loggione. L’apparato decorativo, elegante e misurato, è opera di Girolamo Bellani e Giovanni Canepa: stucchi, motivi floreali e decorazioni pittoriche accompagnano l’architettura senza appesantirla, contribuendo all’atmosfera preziosa e raccolta della sala.
Dopo essere stato utilizzato anche come cinematografo a partire dai primi anni del Novecento, il Petrella subisce gravi danni durante la Seconda guerra mondiale e attraversa un lungo periodo di degrado. Nel 1980 il Comune avvia un importante intervento di recupero affidato all’architetto Sanzio Castagnoli. Il restauro, concluso nel 1986, restituisce il teatro alla sua configurazione storica e alla piena attività teatrale.
Una delle caratteristiche più singolari del Petrella è la platea con struttura lignea mobile: rimuovendo le poltroncine, il piano può essere sollevato fino alla quota del palcoscenico, eliminando il dislivello tra sala e scena e trasformando i due ambienti in un unico grande spazio. Una soluzione particolarmente interessante per spettacoli, performance ed eventi che richiedano un rapporto diverso e più diretto tra artisti e pubblico.
Con appena 205 posti, il Petrella conserva una dimensione quasi domestica, nella quale la distanza tra spettatore e scena si riduce al minimo. È proprio questa proporzione contenuta, insieme alla qualità acustica e alla bellezza dell’architettura ottocentesca, a farne uno dei teatri storici più affascinanti della Romagna.
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