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Teatrino di Vetriano
Pescaglia (1890)
80 posti
Nella piccola frazione di Vetriano, sulle colline della Lucchesia, sorge quello che il Guinness dei primati riconosce come il più piccolo teatro storico pubblico del mondo. Ricavato in un antico fienile di appena 71 metri quadrati, il teatrino nacque nel 1889, quando l’ingegnere Virgilio Biagini mise l’edificio a disposizione della comunità locale affinché fosse trasformato in luogo di spettacolo.
Gli abitanti del borgo, prevalentemente contadini, costituirono una Società Paesana e contribuirono personalmente alle spese e ai lavori di costruzione. Inaugurato nel 1890, il teatro divenne presto un vivace centro di aggregazione culturale, ospitando rappresentazioni di prosa e commedie musicali, spesso scritte e interpretate dagli stessi abitanti del paese. Era consuetudine che gli spettatori portassero da casa le proprie sedie.
L’interno riproduce in miniatura la struttura del tradizionale teatro all’italiana, con una sala a pianta trapezoidale, una piccola platea, due ordini di balconate e un palcoscenico incorniciato da decorazioni di gusto neoclassico. Nonostante le dimensioni estremamente ridotte, l’edificio dispone di tutti gli ambienti necessari all’attività teatrale, compresi due camerini, una sartoria e un deposito per i costumi, ricavati al di sotto della sala.
Con lo scioglimento della Società Paesana il teatrino conobbe un lungo periodo di abbandono, fino al 1997, quando gli eredi della famiglia Biagini lo donarono al FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano. Un accurato intervento di restauro ne ha consentito il recupero architettonico e funzionale, con il ripristino degli apparati scenici, dei fondali e del sipario storico.
Restituito alla sua originaria destinazione, il Teatrino di Vetriano ospita oggi spettacoli teatrali e musicali, conservando intatto il carattere raccolto e familiare di un luogo nel quale la tradizione del teatro all’italiana sopravvive in una delle sue espressioni più singolari e suggestive.
⸪