TEATRO DELLA CONCORDIA

 

Teatro della Concordia

Monte Castello di Vibio (1808)

99 posti

Inaugurato nel 1808, il Teatro della Concordia sorge nel cuore del piccolo borgo umbro di Monte Castello di Vibio, a pochi chilometri da Todi. Voluto da nove famiglie locali come luogo destinato agli spettacoli, agli incontri e alla vita sociale del paese, deve il proprio nome all’ideale di “concordia tra i popoli” diffusosi in Europa nel clima culturale successivo alla Rivoluzione francese.

Con appena 99 posti, suddivisi tra 37 posti in platea e 62 nei palchetti, è considerato il più piccolo teatro storico all’italiana ancora attivo, una vera riproduzione in miniatura dei grandi teatri italiani ed europei. La sala misura solamente 68 m², mentre il palcoscenico occupa circa 50 m².

La sala presenta una caratteristica pianta a campana, con due ordini di palchi lignei, boccascena e plafone realizzato secondo la tradizionale tecnica della camorcanna. Sono proprio la pianta, i palchi in legno e la costruzione del soffitto a identificarlo come una preziosa testimonianza in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di tradizione goldoniana.

L’intimità delle proporzioni rende particolarmente sorprendente la ricchezza dell’apparato decorativo. Palchetti, soffitto e foyer sono impreziositi da decorazioni e affreschi legati all’opera di Cesare Agretti e del figlio Luigi Agretti. Quest’ultimo intervenne nel 1892, quando aveva appena quattordici anni, realizzando una parte importante delle pitture che ancora oggi caratterizzano la sala.

Nel 1914 furono installate in platea 36 poltroncine, divenute successivamente 37. Il teatro rimase in attività fino al 1951, quando venne chiuso; negli anni Sessanta il cedimento di una parte del tetto aggravò ulteriormente le condizioni dell’edificio. Un lungo intervento di recupero, condotto conservando anche l’originaria struttura lignea dei palchetti, si concluse nel 1993, restituendo il teatro alla comunità e agli spettacoli.

Le dimensioni ridottissime non gli impediscono di possedere tutti gli elementi di un vero teatro storico: platea, palchi, palcoscenico, boccascena, graticciata, camerini, foyer, caffè del teatro, atrio e biglietteria. Una sorta di teatro all’italiana perfettamente compiuto, semplicemente ridotto a una scala quasi domestica.

Nel corso della sua storia il Teatro della Concordia ha ospitato anche personalità destinate a diventare celebri. Nel 1945 una giovanissima Gina Lollobrigida vi recitò in Santarellina di Eduardo Scarpetta; è inoltre legato alla figura del soprano tuderte Antonietta Stella, poi affermatasi come importante interprete del repertorio verdiano.

Nel 1997 il piccolo teatro umbro venne simbolicamente gemellato con il monumentale Teatro Farnese di Parma. Il contrasto tra le due dimensioni sottolinea proprio la peculiarità della Concordia: possedere, in uno spazio estremamente raccolto, la struttura e l’atmosfera di un autentico teatro all’italiana.

Oggi il Teatro della Concordia è nuovamente attivo e ospita spettacoli, eventi culturali, incontri, convegni e matrimoni civili, oltre a essere visitabile come monumento storico.

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